L’utopia fisica e politica di Nubicuculia si svela a Monopoli: Il 9 e 10 febbraio va in scena Uccelli di Aristofane

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Un’utopia fisica e politica, vissuta attraverso gli occhi dei cittadini ateniesi Pisetero ed Evelpide, che si disvela al pubblico del Teatro Radar di MonopoliDoppio appuntamento a febbraio con Uccelli di Aristofane, adattamento teatrale di Emilio Russo – su produzione Tieffe Teatro – che andrà in scena domenica 9 e lunedì 10 febbraio, sempre alle ore 21. Lo spettacolo è il sesto appuntamento in calendario della Stagione di Prosa 2019/2020 Tric-Teatri di Bari al Radar, curata per il secondo anno consecutivo da Teresa Ludovico nel gioiello architettonico riaperto nel 2018 dopo decenni di abbandono.

 

 

Lo Spettacolo

Tieffe Teatro Milano

Adattamento e regia Emilio Russo

con Camilla Barbarito, Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Ludovico Fededegni, Claudio Pellegrini, Claudio Pellerito, Giulia Perosa, Maria Vittoria Scarlattei, Chiara Serangeli

assistente alla regia Claudia Donadoni

scene Lucia Rho

costumi Pamela Aicardi

luci Mario Loprevite

interventi di teatro d’ombra della Compagnia Controluce

“Aristofane nella Grecia del 414 A.C., mentre il suo mondo si sgretola tra guerre e scontri ideologici e generazionali, riesce a fermare il tempo, a cercare una via di fuga nell’immaginario, a disegnare un impossibile mondo possibile. Uomini e Dei accumunati da corruzione e avidità, saranno da ora in poi divisi da Nubicuculia, la città costruita sulle nuvole, e dal sogno di libertà e partecipazione degli uccelli suoi abitanti, che decideranno per una vita senza leggi e senza denaro. Sarà proprio in questo ‘spazio’, quello della voglia di cambiamento, quello della rivoluzione possibile, quello delle pulsioni adrenaliniche, che proveremo a raccontare il capolavoro del più grande poeta comico della commedia classica. Un racconto senza tempo, attualizzato nel linguaggio, tra Cervantes, George Orwell e Alfred Jarry, ma anche Totò, eppure con estrema fedeltà alle dinamiche e agli intrecci dei personaggi originari. In scena una compagnia di giovani interpreti tra parole e musica in uno spettacolo che restituisce la forza comica e le emozioni della straordinaria e controversa opera del grande poeta ateniese. Per il racconto/viaggio dei due ‘profughi’ alla ricerca della città e della vita ideale utilizzeremo diversi linguaggi, dal teatro d’ombre, al canto, al movimento all’interno di una scenografia che richiama gli spalti di un teatro antico, specchio della platea reale in un gioco ad incastro tra il tempo e lo spazio”. Emilio Russo

Per info: 335 756 47 88. Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 19.30.

redazione

 

 

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