Abusi sessuali su una minore in Sicilia: il giudice del Tribunale di Palermo ammette la costituzione di parte civile di Gens Nova

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Gens Nova ETS/ODV accanto e sempre a chi subisce forme di violenza. Arriva da Palermo, in particolar modo dal Tribunale locale e dall’Ufficio del Giudice per le indagini Preliminari, la decisione di ammettere l’associazione nel processo che vede imputati 5 persone coinvolte  a vario titolo nella triste vicenda di una minore vittima di abusi sessuali. Non è stai facile per Gens Nova riuscire ad avere spazio: i difensori degli imputati si sono opposti a tale presenza poiché l’associazione ha sede a Bari. Non determinante la questione per il Giudice che ha, invece, ritenuto di dover ammettere la costituzione di parte civile di Gens Nova e in più anche il curatore speciale della giovane vittima.

Il giudice nella decisione ha considerato le finalità proprie dell’associazione:  cioè quelle di far emergere e combattere ogni forma di violenza intra ed extra familiare anche sessuale e che l’eccezione relativa alla diversa collocazione territoriale della sede dell’associazione rispetto al luogo in cui si sarebbero consumati i delitti non incide sull’ammissibilità della costituzione. Inoltre, il giudice ha ritenuto che sussista la pretesa risarcitoria per effetto del reato. Antonio La Scala, presidente nazionale di Gens Nova  e da noi interpellato,  ringrazia l’avv. Rossana Daniele e il delegato Cav. Franco Zerilli, quest’ultimo già presidente della sezione ANFI di Sciacca e definito da La Scala “un uomo di eccelse qualità sempre a tutela dei valori del paese”.

Antonio Carbonara

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