M5S in Emilia Romagna e Calabria: Laricchia, ‘In Puglia altra storia’

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Antonella Laricchia, consigliera regionale in Puglia per il M5S,  commenta sulla propria pagina facebook i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. Risultato deludente per il M5S e che Laricchia cerca di motivare:  la breve campagna elettorale,  un candidato sconosciuto e non sostenuto dagli stessi appartenenti al movimento.

 

 “La Puglia è un’altra storia – continua Laricchia – alle elezioni bisogna prepararsi molto prima del voto, se si entra in un’istituzione, anche come opposizione, si lavora alle successive elezioni, semplicemente facendo h24 opposizione, senza sosta, e cercando di migliorare, dal giorno dopo delle elezioni stesse”. 

Da più parti si parla ormai di un movimento in coma, non così per la Laricchia: “Il M5S ha il più alto numero di parlamentari oggi in Italia, credo un centinaio di consiglieri regionali, una cinquantina di sindaci e migliaia di consiglieri comunali“.

La Puglia è un’altra storia – ribadisce Laricchia– ll M5S Puglia ha iniziato a lavorare, per vincere nel 2020, il 1 giugno 2015. Come? Non facendoci comprare da Emiliano,  leggendo le carte e beccando scandali e sprechi, facendo risparmiare milioni di euro ai pugliesi. Abbiamo iniziato a scrivere il programma a marzo 2019, partendo dall’esperienza di tutti i portavoce a tutti i livelli istituzionali e iniziando un percorso che porterà quel programma a essere vagliato dagli attivisti, dagli iscritti e dai cittadini. Ci corazzeremo,  con cautela ma con forza, con la società civile, con una o più liste civiche, come scelto dalla base in 6 incontri provinciali. Liste che nasceranno anche dal confronto con la base stessa e che supporteranno il nostro progetto. In queste prime settimane abbiamo ricordato ai pugliesi e a noi stessi chi siamo, abbiamo ricordato la nostra identità, che non è solo quella dell’essere più onesti.  Il M5S è una forza politica post ideologica,  alternativa alla destra e alla sinistra (altro che voto disgiunto a Bonaccini), che si prefigge, anche grazie al vantaggio di avere le mani libere, di approvare provvedimenti di buonsenso, atti a prevedere il futuro e a migliorare la vita dei cittadini”.

 

Antonio Carbonara

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