Lo Snadir restituisce alla Cei la lettera agli insegnanti di religione: a rischio posti di lavoro

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Lo Snadir restituisce alla Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università una copia della “Lettera agli insegnanti di religione cattolica” giunta il 1° settembre 2017. E’ polemica dopo la definitiva approvazione del “Decreto Scuola” che, a dire del sindacato nazionale  metterebbe a rischio il lavoro di docenti con molti anni di servizio. Sarà bandito un concorso ordinario selettivo che –  riferisce la nota Snadir  – “invece di aprire le porte per la stipula di contratti a tempo indeterminato potrebbe, al contrario, determinare l”uscita dalla scuola di docenti che sull’insegnamento hanno costruito la loro vita professionale e il loro progetto familiare“.

Lo Snadir conta in Italia circa 10.000 iscritti ed è rappresentato dal prof. Orazio Ruscica, segretario nazionale e consigliere nazionale FGU con delega IdR.  Da tempo il sindacato pone all’attenzione  la necessità di due procedure di reclutamento, una di carattere ordinario, l’altra di natura riservata al personale docente con almeno 36 mesi di insegnamento, prevedendo anche la possibilità dello scorrimento degli elenchi del concorso 2004 in quelle regioni in cui vige ancor la graduatoria di merito. Si è anche giunto ad una sottoscrizione di un documento congiunto tra Fgu-Snadir, Cisl Scuola, CGIL FLC e UIL RUA scuola.

Lo Snadir ricorda come per altre discipline,  il Ministero della Istruzione abbia in passato bandito contestualmente al concorso ordinario per titoli ed esami, anche una procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado.

Una grave discriminazione dunque – continua la nota, oltre ad una parte del testo normativo che andrebbe oltre le determinazioni della revisione concordataria (legge 121/1985). Infatti, si rimette il concorso ad una “previa intesa con il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana”.

Lo Snadir- Fgu si rende disponibile ad un confronto finalizzato a limitare i danni che potrebbero derivare dal concorso ordinario selettivo.

Antonio Carbonara

 

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