Diaghilev in Vallisa a Bari

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Compagnia Diaghilev, LE DIREZIONI DEL RACCONTO, XIII edizione, Le vie del Sud, Comune di Bari assessorato alle Culture VISIONI ALLEGORICHE: GADDA E PIRANDELLO dedicato a Gianni Lenoci PENSIERI VERTICALI: CAGE E FELDMAN in collaborazione con Festival Time Zones, dal 24 ottobre  al 14 novembre. Auditorium Vallisa, Bari.

Dopo l’esperimento dello scorso anno su Proust e la musica, il pianista Gianni Lenoci aveva progettato con l’attore Paolo Panaro un altro raffinato percorso tra suono e letteratura  destinato a rinsaldare la collaborazione tra Compagnia Diaghilev e Festival Time Zones. Un’operazione su John Cage e il suo allievo Morton Feldman che, con il coinvolgimento del pianista Domenico Di Leo, Panaro ha voluto si realizzasse ugualmente proprio come omaggio al musicista monopolitano prematuramente scomparso meno di un mese fa. A Lenoci è, infatti, dedicata la sezione «Pensieri verticali: Cage e Feldman», che Diaghilev propone in collaborazione con Time Zones per la rassegna «Le direzioni del racconto» in programma dal 24 ottobre al 14 novembre nell’auditorium Vallisa in collaborazione con l’Assessorato alle Culture del Comune di Bari: rassegna che, nell’altra sezione, «Visioni allegoriche: Gadda e Pirandello», prevede un ulteriore confronto ravvicinato, ma tra due grandi scrittori del Novecento.

Sarà, infatti, uno studio teatrale su Carlo Emilio Gadda, «Eros e Priapo, il libro delle furie», diretto e interpretato da Massimo Verdastro, ad inaugurare la programmazione giovedì 24 ottobre con una coproduzione tra Diaghilev e Galleria Toledo di Napoli che prenderà una forma scenica completa nel 2020 (repliche il 25, 26 e 27 ottobre, feriali ore 21, domenica ore 19). Mentre il secondo titolo della sezione «Visioni allegoriche» è «L’uomo, la bestia e la virtù» di Pirandello (dal 6 al 10 novembre), altra produzione Diaghilev in forma di studio per la regia di Panaro, che se ne fa interprete con Altea Chionna, Deianira Dragone, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia, Mario Lasorella e Riccardo Spagnulo in previsione di una realizzazione compiuta nel corso della prossima stagione.

Quindi, i «Pensieri verticali», un percorso in due parti sul significato di contemporaneità lungo il quale Paolo Panaro e Domenico Di Leo ripercorrono quella fase della seconda metà del Novecento in cui musica colta, arti figurative e poesia vennero pervasi da un’impenetrabile sacralità e una profonda ricerca spirituale. Una ricerca testimoniata da Mark Rothko, il pittore statunitense del cosiddetto «espressionismo astratto» che, nel primo appuntamento di «Pensieri verticali» intitolato «John Cage, l’eversore sorridente», in programma lunedì 28 ottobre (repliche il 4 e 13 novembre), entra con i suoi scritti accanto a pensieri e musiche del rivoluzionario compositore americano del suono e del silenzio.

Ma forse, più di tutti, fu Wystan Hugh Auden, la voce più importante della letteratura anglo-americana dell’ultimo secolo, a proporre la visione più efficace della contemporaneitàcon la sua opera poetica, che Panaro fa dialogare con le musiche di Feldman suonate da Di Leo in «Morton Feldman, esercizi di mistica laica», spettacolo in programma il 29 ottobre (e in replica il 5 e 14 novembre).

Biglietti 5 euro (posto unico). Per informazioni e prenotazioni 333.1260425 e 347.1788446. Prevendita online sul circuito Vivaticket.

redazione

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