Elezioni amministrative 2019 a Valenzano, il punto di vista della società civile: intervistiamo l’avvocato Antonello Falco

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Elezioni amministrative 2019 a Valenzano: il punto di vista della società civile. Intervistiamo l’avvocato Antonello Falco.

Chi è l’avvocato Antonello Falco ?

E’ un avvocato che svolge la professione forense da circa un ventennio e, dopo aver trascorso i primi anni della carriera a Roma e Milano, ha deciso di tornare a Valenzano dove esercita da molti anni.

La Sua esperienza è tale da poter conoscere lo scenario politico di questi ultimi anni a Valenzano. Cosa può dirci dello scioglimento del Comune di Valenzano e della decisione del Consiglio di Stato ?

La pronuncia del Consiglio di Stato, a prescindere dalle aspettative dei soggetti che hanno impugnato il provvedimento di scioglimento, non è una novità in quanto ha ribadito e confermato l’orientamento del Consiglio di Stato in siffatta materia, ancorché trattasi di orientamento di segno contrario rispetto a quello del giudice di primo grado.

I giudici di Palazzo Spada hanno infatti sancito che il c.d. condizionamento della criminalità all’operato dell’amministrazione comunale non richiede necessariamente un contesto probatorio certo e granitico (come nel giudizio penale) ma può configurarsi in presenza di comportamenti atti ad ingenerare il mero sospetto. Prova ne è che dopo lo scioglimento non sono scaturiti procedimenti penali atti a dimostrare la connivenza tra amministratori e criminalità organizzata.

Sul punto, a mio modesto avviso, sarebbe auspicabile un intervento del legislatore per rivedere una normativa che rischia di assoggettare “potenzialmente” ogni comune italiano al rischio di scioglimento per il mero “sospetto” di condizionamenti della criminalità.

Le elezioni comunali sono imminenti. Al di là di chi sarà il prossimo sindaco, cosa augura alla città di Valenzano ?

In primo luogo, vorrei augurare al futuro primo cittadino il “coraggio” di governare ovvero la forza di limitare i compromessi della politica in luogo di un’azione tesa al vero cambiamento (cosa che in realtà la collettività si aspettava dal biennio di commissariamento).

In secondo luogo, auguro al vincitore “stabilità” perché l’opera di rinascita non può subire ulteriori arresti di sorta vista la condizione di degrado in cui versa il paese: basti vedere la condizione delle strade che mette a rischio quotidianamente l’incolumità dei cittadini e la sporcizia diffusa alimentata soprattutto da comportamenti incivili di rado sanzionati.

Cosa ci dice delle liste pubblicate nei giorni scorsi ?

Trapela volontà di cambiamento. Parecchi ex amministratori locali hanno deciso di non candidarsi per una questione di opportunità pur potendo ricandidarsi in quanto – ad oggi – non è intervenuta alcuna decisione definitiva che sancisce la loro incandidabilità.

A chi augura la vittoria ?

Al candidato che risulterà più convincente nel trasmettere voglia di cambiamento e rispetto delle istituzioni.

Antonio Carbonara

 

 

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