Fiera del Levante, on. Gemmato (FDI), ‘non ho partecipato all’inaugurazione, ritualita’ autocelebrativa’

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“Non ho partecipato all’inaugurazione della Fiera del Levante. L’ho fatto a malincuore, chi mi conosce sa il rispetto che ho per le istituzioni e per i momenti aggregativi, questa volta non ce l’ho fatta.
Partecipare ad un momento vuoto, ripetuto e ripetitivo, stantio, dove il sindaco di Bari ci racconta che tutto va bene e che faremo, il presidente della regione ci racconta che tutto va bene e che faremo, il presidente del Consiglio che tutto va bene e che faremo, tradisce la Verità, tradisce il Paese reale ed il popolo che vive una delle crisi più profonde ed assiste al teatrino della politica, dove chi è stato sonoramente battuto alle ultime consultazioni politiche si trova al governo e chi le ha vinte all’opposizione.
Una ritualità autocelebrativa, dove pomposamente si ostenta il nulla. Perché di nulla parliamo, partendo dalla Fiera del Levante che da essere la campionaria riferimento dell’intera area del Mediterraneo si è ridotta a poco più di una fiera di paese.
Mi raccontano che in passato Gianni Agnelli, presente alla cerimonia, non sedeva in prima fila, perché le tre quattro file davanti a lui erano occupate da capi di Stato, ambasciatori, ministri delle nazioni che strategicamente si relazionavano con il tessuto economico pugliese e meridionale.
Oggi ci ritroviamo con Emiliano, attorniato dai voltagabbana, e poco più. Il tutto benedetto dalla presenza benevola del novello campione del trasformismo italico, Giuseppi Conte.
Sic transit gloria mundi”.
Così il deputato pugliese di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato, in un post sulla sua pagina Facebook.
Redazione

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