Emergenza abitativa a Foggia: scontro tra il sindaco Landella e Emiliano

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Casa: sindaco Foggia protesta davanti alla Regione

(ANSA) – BARI, 18 GIU – “Emiliano dica quanti soldi vuole mettere sulla emergenza abitativa di Foggia perché sono 20 anni che non si realizzano case popolari, 20 anni che la gente aspetta nei container“.

Lo ha detto il sindaco di Foggia, Franco Landella, parlando con i giornalisti in occasione della manifestazione di protesta, tenutasi oggi davanti alla sede del Consiglio regionale con oltre un centinaio di partecipanti.
Dopo tanti anni la città di Foggia si sente presa in giro.  Questo è inaccettabile e mi auguro – ha sottolineato Landella – che il magistrato Emiliano, nonché presidente della Regione dia risposte. Abbiamo fatto conferenze di servizio dove c’era anche l’Ance, che ha preso parte alle varie conferenze dove ci avevano garantito la realizzazione dell’housing sociale. In ultimo anche l’assessore regionale alla Pianificazione territoriale, Alfonso Pisicchio, ci ha preso in giro“.

Al termine della manifestazione Landella ha incontrato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo. Nel frattempo è arrivata la risposta di Emiliano.

E’ una sceneggiata la manifestazione per l’emergenza casa, provocata dal sindaco Landella con la sua inerzia”.

Il Comune di Foggia continua a ricattare la Regione Puglia utilizzando il disagio dei cittadini per stipulare altri accordi sull’housing sociale con i privati in deroga al Piano Regolatore e – sottolinea Emiliano in una nota – senza avere sbloccato le sue inadempienze che hanno paralizzato gli accordi in essere“.
Il problema delle case container a Foggia sarebbe già stato risolto se il Comune – sostiene Emiliano – avesse rispettato i cronoprogrammi sull’housing sociale che lo stesso Comune aveva già stipulato nel 2010 con i privati. E invece pretende di stipularne degli altri non avendo adempiuto a quelli già sottoscritti. Il Comune non ha mai completato con i suoi partner privati le urbanizzazioni primarie e secondarie e gli alloggi che i privati avrebbero dovuto realizzare e cedere al Comune per dare soluzione ai residenti nelle baracche”. “E gli inadempimenti del Comune di Foggia – prosegue Emiliano – riguardano non solo i citati accordi di programma del 2010, ma anche altre funzioni previste dalla vigente normativa”. “Il sindaco Landella oggi è venuto a chiedere degli accordi di programma con privati in deroga al piano regolatore, quando gli accordi di programma stipulati nel 2010 lui non li ha neanche completati. Con la scusa dell’emergenza abitativa – conclude Emiliano – vuole costruire in deroga altre case, quando a Foggia ci sono migliaia di vani vuoti già costruiti in passato, distruggendo l’urbanistica della città“. (ANSA).

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