Accademia Amsterdam in Arcadia nei teatri di Puglia ( Corato, Trani, Molfetta)

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Tre date in esclusiva in Puglia per il concerto – spettacolo che richiama l’Arcadia, il più classico dei soggetti artistici trattati in riferimento al mondo ellenico. Martedì 28 maggio al Teatro Comunale di Corato, mercoledì 29 a Palazzo Beltrani di Trani e giovedì 30 alla Cittadella degli Artisti di Molfetta (inizio sempre alle ore 21.00) il pubblico potrà assistere all’esibizione della prestigiosa Accademia Amsterdam su musiche di Scarlatti, Haendel, Michel Pignolet de Montéclair, Mancini, Willem de Fesch, Gasparini.

 

 

L’ensemble, nata nel 1990, ha come filosofia di base la volontà di far conoscere, diffondere e trasmettere l’amore per la musica antica, partendo da quella del Medio Evo passando poi dalla barocca e in generale tutta la classica.

L’Arcadia è rimasta un soggetto artistico sin dall’antichità, nelle arti visuali così come in letteratura e musica. Le immagini di bellissime ninfe che giocano e corrono in una rigogliosa foresta sono state frequenti fonti di ispirazione per pittori e scultori. Secondo la mitologia greca, l’Arcadia del Peloponneso era un possedimento di Pan, la deserta e vergine casa del dio della foresta e la sua corte di driadi, ninfe e spiriti della natura. Viene spesso identificata come una sorta di paradiso terrestre, abitato però solamente da entità sovrannaturali, non un luogo in cui le anime si rifugiassero dopo la morte. Le cantate in questo programma si riferiscono alla mitologia antica.

ARCADIA Cantate profane

di Alessandro Scarlatti, Georg Friedrich Haendel, Francesco Mancini, Michel Pignolet de Montéclair e Francesco Gasparini.

 Con: Onno Verschoor: oboe barocco / flauto diritto, Jan-Pieter van Coolwijk: violino barocco, Wilma van der Wardt: violoncello barocco; Annamaria Bellocchio, soprano e Antonio Magarelli, clavicembalo e direzione.

Scaletta

– Alessandro Scarlatti (1660–1725) “Quella pace gradita” per soprano, flauto, violino, vio- loncello en continuo (ca. 12’30”)

– Georg Friedrich Haendel (1685–1759) Tiosonata per flauto o oboe, violino e continuo (8’) – Michel Pignolet de Montéclair (1667–1737) “Godimento e pena in Amore” per soprano, violino e basso continuo (ca. 9’)

– Francesco Mancini (1672–1737) “Quanto dolce è quell’ardore” per soprano, oboe e conti- nuo (ca. 11’)

– Willem de Fesch (1687–1761) Triosonata per flauto o oboe, violino e continuo (7’)

– Francesco Gasparini (1661–1727) “Pecorelle correte a quel fonte” per soprano, violon- cello e continuo (ca. 8’)

– Georg Friedrich Haendel (1685–1759) “Languia di bocca lusinghiera” per soprano, oboe e continuo (ca. 7’)

Ufficio Stampa Teatro Pubblico Pugliese

redazione

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