Strage ferroviaria Andria-Corato: parte il processo in Corte di Assise a Trani

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A man watches the scene of a train accident after two commuter trains collided head-on near the town of Andria, in the southern region of Puglia, killing several people, Tuesday, July 12, 2016. (ANSA/AP Photo/Gaetano Lo Porto)

(ANSA) – BARI, 11 APR – Hanno reiterato la richiesta di citare la Regione Puglia come responsabile civile alcune parti civili costituite nel processo sul disastro ferroviario che il 12 luglio 2016, tra Andria e Corato, causò la morte di 23 persone e il ferimento di altri 51 passeggeri.

Nel processo, cominciato in Corte d’Assise a Trani, ci sono 18 imputati (17 persone fisiche e la società Ferrotramviaria), dipendenti e dirigenti dell’azienda pugliese di trasporti e del Ministero, accusati a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Ferrotramviaria e Ministero sono già responsabili civili.
Secondo la magistratura l’incidente fu causato da un errore umano, ma sono ritenuti responsabili anche coloro che non avrebbero vigilato sulla sicurezza della tratta a binario unico.
Oltre ai familiari, sono parti civili la Regione, i Comuni Andria, Corato, Ruvo e diverse associazioni. Si torna in aula il 2 maggio. (ANSA).

redazione

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