“Tokaji”, il vino ungherese nei calici dei baresi: seminario dell’AIS Bari (sabato 30 marzo)

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Sabato 30 marzo, alle 17,00, presso il Comando Scuole AM 3 Regione Aerea –Bari (Lungomare Nazario Sauro, 39) si è tenuto  il seminario con degustazione “Tokaji: bellezze enoiche” guidato da Mariano Francesconi, presidente dell’ AIS Trentino, nonché docente di Analisi Enografiche e Territoriali nel Corso di Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche presso l’Università di Verona. Francesconi, tra i più profondi conoscitori di questa prestigiosa regione viticola, ha raccontato  il territorio, le Tenute e le annate di questo vino elegante e raffinato.

 

 

    

Il Tokaji, uno dei più antichi e prestigiosi vini dolci del mondo, nasce dall’attacco all’uva della nobile muffa Botrytis Cinerea, che in condizioni particolari e favorevoli regala autentici gioielli enologici, ma in condizioni avverse si rivela un vero flagello per l’uva.La storia di questo vino è antichissima. Il Tokaji è legato alla nobiltà non solo per la muffa nobile, ma anche perché era il vino di moda tra l’aristocrazia europea, “Vinum Regum, Rex Vinorum”, “Il Vino dei Re, il Re dei Vini” (Luigi XIV). Inoltre non mancava mai sulle tavole degli Zar di Russia e su quelle dei pontefici romani.Con una storia antica come quella della sua patria il Tokaj-Hegyalja, territorio con una vocazione millenaria per la vite, è oggi forse uno dei terroir più interessanti da seguire per i veri appassionati.

Il paesaggio delle coltivazioni della regione del vino Tokaji nel 2001 è diventato patrimonio dell’umanità. ll paesaggio culturale di Tokaj dimostra graficamente la lunga tradizione di produzione di vino in questa regione di basse colline e valli fluviali. Il modello intricato di vigneti, fattorie, villaggi e piccole città, con le loro storiche reti di cantine profonde, illustra ogni aspetto della produzione dei famosi vini Tokaj, la qualità e la gestione che è stata strettamente regolamentata per quasi tre secoli (UNESCO).

Attraverso cinque annate, 2006, 2007, 2010, 2011 e 2017, l’incontro di approfondimento, rivolto non solo agli addetti ai lavori ha puntato i riflettori sulle migliori cantine del territorio ungherese.

In degustazione ben vini di alto profilo provenienti da alcune delle zone più interessanti (Tolcsva, Bodrogkeresztúr, Tokaj, Mád): Tokaji Furmint Mandolás 2017” e “Tokaji Aszú 5 puttonyos 2006”- Oremus, “Tokaji Száraz Szamorodni 2011”- Puklus Pincészet, “Tokaji Forditas 2011” – Erszébet Pince, “Tokaji Aszú 6 puttonyos 2010” – Dobogó, “Tokaji Aszú 6 puttonyos 2007” – Szepsy Pince.

Il prossimo appuntamento con i grandi eventi dell’Ais Bari è per domenica 5 maggio, con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, la sesta edizione di “Bianca di Puglia”, dedicata ai vini bianchi pugliesi.

Per informazioni e prenotazioni 3479362671

Antonio Carbonara

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