Agìmus – una “Carmen” da camera diretta da Gianna Fratta inaugura la 25esima stagione

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Venticinque anni insieme: li festeggiano l’Agìmus (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) di Mola di Bari e il suo pubblico, uniti da un rapporto di fedeltà assoluta e passione artistica. Saranno nozze d’argento che dureranno tutto l’anno, nel segno della grande musica. A partire dall’evento inaugurale della 25a Stagione diretta da Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro, che viene celebrata al Teatro van Westerhout, sabato 26 (ore 20.45) e domenica 27 gennaio (ore 19.15), nel nome di Carmen, il melodramma capolavoro di Bizet con al centro la sua protagonista, simbolo di femminilità e libertà. Segni distintivi di una donna d’oggi, direttore d’orchestra con molti primati.

Lei è Gianna Fratta, foggiana acquisita e prima donna italiana a dirigere i Berliner Symphoniker, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Concerto di Natale in Senato, nel Teatro Petruzzelli di Bari e al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. A Mola di Bari sarà sul podio dell’Ensamble Suoni del Sud per un’inedita mise en espace costruita intorno alla voce narrante di Christian Levantaci, il geloso brigadiere Don José dal cui resoconto dal carcere, nel quale è stato rinchiuso dopo aver ucciso l’amata sigaraia, nasce Histoire de Carmen, con le celebri melodie del compositore francese interpretate da Angela Bonfitto, Leonardo Gramegna, Cuneyt Unsal, Libera Granatiero, Ilaria Bellomo e Monica Paciolla.

È una Carmen da camera quella diretta da Gianna Fratta in una produzione originale che l’Agìmus propone per l’avvio di stagione. Una lunga cavalcata che, in questa prima fase invernale, apre varie finestre. Sulla contaminazione tra generi, per esempio, con i percorsi tra jazz, classica e sonorità mediterranee del bandoneonista Gianni Iorio e del pianista Pasquale Stafano, domenica 3 febbraio (ore 19.30), sempre al van Westerhout.

Tutto da scoprire il quintetto di fiati Eolus Woodwind, per l’occasione affiancato dal pianista Luigi Stillo, di scena sabato 9 febbraio (ore 21), ancora al van Westerhout, con un programma che attraversa due secoli. E riflettori puntati sul nuovo cantautorato di qualità, rappresentato dal progetto Placenta delle artiste (e sorelle) gemelle, Lovain (già finalista al Premio Tenco) e Sophia, ospiti domenica 24 febbraio (ore 19.30) al Castello Angioino.

Naturalmente non poteva esserci venticinquesimo senza una proposta internazionale, che nel caso dell’Ensemble Janoska, la formazione sotto contratto con la Deutsche Grammophon attesa per un omaggio in frac ai Beatles, si preannuncia un evento doppio, sabato 2 marzo (ore 18.30 e 21.30), prima della chiusura di sezione in trasferta, nella chiesa dei SS. Medici di Polignano a Mare, domenica 3 marzo (ore 20), con il fascino del pianoforte, suonato a quattro mani dagli specialisti Chiara Nicora e Ferdinando Baroffio in un programma comprendente musiche di Mozart e Beethoven.

Info 368.568412.

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