“Leo de Berardinis. Il Ricordo”, conversazione a più voci in memoria di un grande maestro del Novecento

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Nato in provincia di Salerno ma cresciuto a Foggia, dove ha frequentato il Liceo classico Vincenzo Lanza prima di trasferirsi a Roma. A dieci anni dalla sua scomparsa, Leo de Berardinis, attore, regista e drammaturgo italiano, sarà ricordato a Foggia il prossimo 6 dicembre (ore 18.00), nella sala Fedora del Teatro Giordano.

La sua morte è datata 18 settembre 2008, dopo sette anni di coma in cui era precipitato per un intervento chirurgico finito male. Difficile definire la sua statura, impetuoso genio ribelle, forse mai ricordato bene nella sua terra, talvolta inspiegabilmente sconosciuto ai molti, ma certamente non alla gente di teatro, autore di immaginifiche idee teatrali, venerato da critica e stampa. Regione Puglia-Assessorato alla Cultura,Teatro Pubblico Pugliese con la Città di Foggia hanno pensato di impostare una breve e intensa riflessione che forse darà il via ad una serie di iniziative nel nuovo anno. Lo faranno a partire dal 6 dicembre, quando alle 18, nella Sala Fedora del Giordano, daranno vita a “Leo de Berardinis. Il Ricordo”, conversazione a più voci in memoria di un grande maestro del Novecento.

Gli interventi, moderati da Augusto Masiello, saranno aperti dal sindaco di Foggia, Franco Landella e dal Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso, a cui seguiranno, con una introduzione di Pasquale Bellini,  critico de La Gazzetta del Mezzogiorno, testimonianze sulla vita teatrale dell’artista. Sarà presente la figlia Carola de Berardinis, la sorella Anna Maria de Berardinis, che vive a Foggia, e poi gli attori Francesca Mazza ed Enzo Vetrano, i docenti Francesco Saverio Nisio (Università di Foggia) e Laura Mariani (Dams Bologna). L’incontro, aperto al pubblico e alla stampa, cui parteciperanno studenti del Liceo Lanza e universitari, attori e registi di tutte le compagnie del territorio, prevede la proiezione di alcuni contributi video.

Ufficio stampa Teatro Pubblico Pugliese

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