L’arte di sorridere con i Carabinieri

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Eugène Ionesco, drammaturgo e saggista rumeno, con un suo aforisma diceva: “dove non c’è umorismo non c’è umanità”.

Non è il caso per i Carabinieri, i gloriosi e benemeriti Carabinieri d’Italia, in quanto l’umorismo generato su di essi, misura la stessa quantità pari a quel rapporto umano che intercorre fra gli stessi e gli italiani. Una profonda stima e riconoscenza che, da oltre due secoli di storia, permane non solo tra gli italiani, ma è riconosciuta anche dalle genti delle diverse nazioni del mondo.

Basti ricordare che tra le innumerevoli missioni militari espletate dai Carabinieri nei paesi esteri, la prima fu quella di Crimea, dove nel lontano 16 agosto 1855, vide i Carabinieri Reali combattere anima e corpo al fianco di Inglesi, Francesi e Turchi, nella battaglia della ‘Cernaia’ nella guerra contro la Russia.

In tale missione, i carabinieri reali, oltre ad espletare le normali operazioni militari e di polizia, si fecero apprezzare anche per le loro doti umane, con un importante supporto logistico, e contribuirono fattivamente nelle attività di soccorso alla popolazione colpita dal colera.

Dopo 150 anni da quello storico evento, i Carabinieri, puri servitori della Repubblica Italiana, oggi come allora, sono impiegati in tutto il mondo nei vari scenari di guerra, e adempiono il servizio, con abnegazione, sacrificio, professionalità e senso del dovere.

La figura del Carabiniere, dell’Appuntato, del Brigadiere o del Maresciallo, da sempre, sono autentiche e indelebili icone che dal 1814, anno della loro istituzione, appartengono alla nostra cultura e vita quotidiana, divenendo parte integrante della storia d’Italia.

Per questo ed altro, i grandi umoristi e disegnatori, hanno da sempre adoperato la figura del Carabiniere come il modello sul quale ispirarsi in modo sistematico, creando un episodio umoristico, una vignetta satirica o semplicemente per ispirarsi a battute più o meno sarcastiche.

Molti famosi vignettisti e disegnatori italiani, vedi Forattini, Isidori, Micheli, Folco ecc., nelle loro vignette satiriche, con la loro arte, hanno disegnato i vari personaggi storici, politici, o uomini della vita quotidiana, utilizzando la divisa del Carabiniere.

I Carabinieri, dalla loro parte, hanno avuto il privilegio di apparire costantemente nei libri, sui giornali e nelle riviste, impersonati da importanti uomini politici, o da personaggi significativi ed emblematici della storia d’Italia. Quasi sempre, tali personaggi, sotto il profilo estetico, ci hanno guadagnato fama e altrettanto prestigio.

Basti ricordare le numerose copertine degli storici settimanali illustrati, dei periodici satirici o dei giornali a carattere popolare, pubblicati a fine ‘800 e inizi ‘900,  dove tra le loro pagine, ricche di disegni e vignette, non mancava la figura del Carabiniere, narrato nelle notizie di cronaca nera, ora vittima, ora come autore di leggendarie imprese, o semplicemente in qualità di uomo delle istituzioni che con spirito di sacrificio si prodigava nel soccorrere le popolazioni in difficoltà, travolte dai tragici eventi o dalle catastrofi naturali, come i terremoti, le epidemie, le inondazioni o le valanghe.

Per l’illustrazione o il giornale di turno, la figura del Carabiniere, diveniva un autentico sigillo di credibilità, in quanto la sua immagine, ritenuta affidabile, dava attendibilità alla notizia stessa, e quindi la rendeva forte e incontestabile.

Molto è cambiato negl’anni, ma a dare continuità alla rappresentazione del sano e buon umorismo generato sui Carabinieri dei nostri tempi, da qualche anno a questa parte ci sta pensando Antonio Mariella, Carabiniere e allo stesso tempo artista, disegnatore e vignettista. Appuntato dei Carabinieri, classe 1964, è nato a Molfetta (BA), all’età di sei anni si trasferisce a Casamassima, paese originario del padre.

Da circa un decennio disegna tavole satiriche per una speciale serie di calendari, distribuiti dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma dal titolo: “Carabinierando 2019, l’arte di svolgere-una-professione”.

 

Diverse sono le mostre itineranti, che ha presentato in tutto il territorio nazionale. Le stesse sono state raccolte in un libro dal titolo “Sorrisi da un Carabiniere“.

Dopo due secoli di storia dei Carabinieri, Antonio Mariella, risulta il primo Carabiniere – vignettista satirico dell’Arma dei Carabinieri.

Un disegnatore-vignettista a tutto tondo, che attraverso i propri disegni satirici, racconta con responsabilità, le storie, la professione, e la vita quotidiana dei nostri benemeriti Carabinieri, vissuta tra la gente.

Con la sua sapiente, ironica e ‘buona satira’, esprime con delicatezza le questioni sociali della nostra società.

 “…non c’è bisogno di azioni evidenti per cambiare il mondo, a volte basta un semplice sorriso per aprire il cuore delle persone, per dargli conforto e gioia per non farle sentire sole” (Antonio Mariella).

                                                                                                                                       Stefano de Carolis

 

 

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