Stagione concertistica e Balletto Carolyn Carlson al Petruzzelli di Bari

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Stagione concertistica e Balletto Carolyn Carlson al Petruzzelli di Bari. Due appuntamenti nel prestigioso teatro barese.

 

Programma e info:

Martedì 13 novembre alle 20.30 al Petruzzelli è in cartellone un concerto dell’Orchestra del Teatro, diretta dal maestro Stefan Anton Reck che vedrà impegnato in qualità di solista il pianista Mikhail Pletnev.

Il programma propone:  Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893), Concerto n. 1  in si bemolle minore Op. 23 per pianoforte e orchestra e Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 “Patetica”.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it

Informazioni: 080.975.28.10.

Giovedì 15 novembre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli sarà di scena la Carolyn Carlson Company con lo spettacolo Short stories di Carolyn Carlson, un appuntamento da non perdere per gli amanti della grande danza.

Lo spettacolo propone tre affascinanti coreografie: Immersion. Wind Women e Mandala 

 Immersion, ha coreografia ed interpretazione di Carolyn Carlson e musica originale di Nicolas de Zorzi.

“Water lady” eterna, Carolyn Carlson incarna il gesto puro e unico come un’espressione del movimento acquatico nella sua metamorfosi infinita. Al suono delle onde, la coreografa s’immerge nella sua fluidità, nella sua intensa presenza dalle profondità insondabili. Come preludio alla creazione eau interamente dedicata al suo tema prediletto, l’acqua, Carolyn Carlson offre al pubblico la visione affascinante di una danza mossa dalla forza vitale dell’elemento naturale.

Wind Women, ha coreografia di Carolyn Carlson e musica originale di Nicolas de Zorzi. Con Wind women, Carolyn Carlson esplora il senso dell’effimero. Il vento che soffia e corre via mostra a volte estrema dolcezza e altre volte una forza terribile.

Ogni essere vivente, con la respirazione, rappresenta una macchina che crea vento. Wind women rivolge a ciascuno di noi un invito ad ascoltare, a sentire il respiro del mondo e della propria anima.

Mandala, ha coreografia di Carolyn Carlson e musica di Michael Gordon.

Un cuore che batte, che pulsa vita in un corpo che a sua volta ondeggia, volteggia. Mandala affascina lo spettatore con il suo ritmo ipnotico, accompagnato dalla musica intensa di Michael Gordon.

Al cerchio che simboleggia sia l’universo, sia il gesto artistico perfetto, si aggiunge anche il riferimento agli agroglifi, motivi circolari apparsi nei campi di grano. Manifestazioni geometriche dalle origini misteriose, appaiono come un messaggio emesso da una forza dello spirito, forse venuta da altrove, e sembrano volerci ricordare le forze sconosciute che ci circondano.

Nata in California, Carolyn Carlson si definisce innanzitutto una nomade. Dalla baia di San Francisco all’Università dello Utah, dalla compagnia di Alwin Nikolais di New York a quella di Anne Béranger in Francia, dall’Opéra di Parigi al Teatrodanza de La Fenice di Venezia, dal Théâtre de la Ville a Helsinki, dal Ballet Cullberg alla Cartoucherie di Parigi, da la Biennale di Venezia a Roubaix, Carolyn Carlson è una viaggiatrice instancabile, in continua ricerca, sviluppo e condivisione del suo universo poetico.

Ereditaria della composizione coreografica e della pedagogia di Alwin Nikolais, è arrivata in Francia nel 1971. L’anno successivo con Rituel pour un rêve mort ha firmato il manifesto poetico del suo stile, che non ha mai abbandonato: una danza decisamente votata alla filosofia e alla spiritualità. Al termine “coreografia” Carolyn Carlson preferisce “poesia visiva” per definire il suo lavoro. La creazione delle sue opere è una testimonianza del suo pensiero poetico e della sua forma d’arte in cui il movimento ricopre un posto privilegiato.

Da quattro decenni vanta un’influenza e un successo considerevoli in diversi Paesi europei. Ha ricoperto un ruolo fondamentale nella nascita della danza contemporanea in Francia e in Italia con il GRTOP all’Opéra di Parigi e al Teatrodanza de La Fenice di Venezia.

Ha creato più di 100 coreografie, di cui molte fanno parte delle pagine più importanti della storia della danza, da Density 21,5 a The Year of the horse, da Blue Lady a Steppe, da Maa a Signes, da Writings on water a Inanna.

Nel 2006 la sua carriera è stata coronata da un Leone d’Oro, non era mai accaduto prima che alla Biennale di Venezia un coreografo ne fosse insignito. È inoltre Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e ufficiale della Legione d’onore.

Fondatrice dell’Atelier de Paris-Carolyn Carlson presso La Cartoucherie nel 1999, dal 2014 al 2016 è stata artista associato al Théâtre National de Chaillot.

 La Carolyn Carlson Company è un alveare, uno spazio di creatività e libertà all’interno del quale gesto e pensiero poetico si intrecciano… A Gennaio 2014: dopo nove anni passati alla direzione del CCN di Roubaix Nord Pas-de-Calais, Carolyn Carlson torna a Parigi e vi insedia la sua compagnia, la Carolyn Carlson Company (CCCy). Forte di un repertorio straordinario e accompagnata da un gruppo di danzatori fedeli alla poetica della sua gestualità, la coreografa persegue il suo personale approccio creativo, con l’obiettivo di presentare ogni anno almeno due progetti importanti e trasmettere il proprio repertorio ai più prestigiosi corpi di ballo internazionali, oltre a continuare a presentare le sue coreografie tramite un’assidua attività di tournée in tutto il mondo.

La compagnia di Carolyn Carlson è sovvenzionata dal Ministero della Cultura Francese (DGCA – delegazione danza) ed è sostenuta da Tilder.

Lo spettacolo sarà in replica sabato 17 e domenica 18 novembre alle 18.00 e

lunedì 19 novembre alle 20.30.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it

Informazioni: 080.975.28.10.

redazione

 

 

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