Palagiustizia Bari, udienze in tendopoli: magistrati e avvocati nelle tre strutture protezione civile

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Palagiustiza Bari, udienze nella tendopoli (ph Isabella Maselli)

Sono cominciate nelle tre tensostrutture montate dalla Protezione civile regionale le udienze di rinvio dei processi penali ordinari, dopo la dichiarazione di inagibilità del Palagiustizia barese di via Nazariantz.

 

    All’ingresso del palazzo ci sono i bagni chimici, poi un totem con le indicazioni delle aule d’udienza allestite in altrettante tensostrutture montate sul parcheggio sterrato, quindi il gazebo giallo con i carabinieri che fanno i controlli. La tenda più grande, quella da 200 mq, è refrigerata mentre le altre due, da 75 mq l’una, non hanno condizionatori.

    “Non avremmo mai voluto celebrare una udienza sotto una tenda della Protezione civile” è scritto su un cartello all’ingresso a firma dei giudici presidenti delle sezioni penali. “Siamo vittime, tutti noi operatori della giustizia ed anche tutti i cittadini che del servizio giustizia fruiscono, non di un terremoto naturale ma di uno provocato dalla burocrazia e inefficienze”.

Legnini, tendopoli non da Paese civile – “Oggi pomeriggio verificherò a Bari la situazione con i capi degli uffici giudiziari e i rappresentati delle istituzioni. Io rispetto le decisioni delle istituzioni ma di certo le tende non possono essere una soluzione per svolgere udienze né altra attività”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini a Maglie.

“Oggi – ha proseguito – mi aspetto che si individuino soluzioni che peraltro so essere state già in parte esaminate per provvedere ad una sistemazione dignitosa. É una situazione d’emergenza eccezionale e va risolta specie perché riguarda una realtà così importante, con una magistratura impegnata in prima linea anche al contrasto della criminalità organizzata. Le tende ripeto non possono essere una soluzione, la soluzione é un’altra, l’utilizzo delle tende va circoscritto a pochissime settimane”. Ad un giornalista che gli chiedeva se decisioni di questo genere non fossero da Paese incivile, Legnini ha risposto: “Se questa situazione dovesse perdurare nel tempo, sì”.

ansa

redazione

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