Bari, nuove opportunità per i giovani: presentate due misure finanziate dal PON Metro per l’attivazione lavorativa e l’innovazione sociale

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Questa mattina, negli spazi dell’Officina degli Esordi, il sindaco Antonio Decaro e l’assessora alle Politiche del lavoro Paola Romano hanno illustrato alla stampa la strategia di attivazione lavorativa e di innovazione sociale rivolta ai giovani della città di Bari attraverso l’avvio di due nuove misure finanziate dal PON Metro, due linee di intervento operative che si inseriscono all’interno di un quadro più ampio di programmazione.

“Oggi è la giornata dedicata al futuro – ha dichiarato Antonio Decaro in apertura -: prima sono stato al congresso nazionale dell’ordine degli architetti per parlare della città del futuro, adesso sono qui a parlarvi del futuro della città, i nostri ragazzi. Il nostro compito è contribuire a costruire quel futuro, accompagnando e sostenendo le loro scelte oggi. Quello che vi presentiamo è forse il più grande investimento sul futuro della nostra comunità che la città di Bari abbia mai fatto. Sono quasi 3 milioni di euro che vogliamo investire sui talenti di questa terra. Abbiamo scelto di presentarvi il nuovo programma del Comune sui giovani e l’attivazione sociale qui all’Officina degli Esordi perché questo contenitore sintetizza simbolicamente un pezzo importante della nostra strategia: insiste sul quartiere Libertà, che è per l’amministrazione un quartiere target di riqualificazione socio-culturale e di rigenerazione urbana, rappresenta una buona pratica di riuso e dimostra come anche da un ex autosilo si possa ricavare uno spazio sociale e culturale dove i talenti si possono esprimere e rappresenta un presidio di legalità e di socialità giovanile su un quartiere che ha una forte esigenza di spazi di aggregazione, di riconoscimento, di comunità. L’Officina degli Esordi si affaccia su corso Mazzini, una delle strade principali del quartiere, che nei prossimi mesi vivrà una profonda trasformazione grazie all’investimento fatto con il bando periferie. Al termine del corso si aprirà un grande parco urbano di due ettari – uno dei 10 parchi in via di creazione – nato dalla bonifica dell’ex Gasometro, che ospiterà al suo interno percorsi sportivi, occasioni di gioco per l’infanzia e ampie aree dedicate alle famiglie e agli anziani. Un polmone verde in uno dei quartieri più urbanizzati e più densi della città di Bari. Abbiamo imparato, però, in questi anni che lo spazio pubblico non basta crearlo, bisogna anche animarlo, affinché un quartiere diventi una comunità. Finanziare e sostenere il lavoro, le idee e le competenze dei giovani talenti è un modo secondo noi per sostenere il futuro di questa comunità”.

“Si tratta di due misure del più ampio Piano sull’attivazione lavorativa e l’innovazione sociale del Comune di Bari partito a fine 2014 con l’apertura di Porta Futuro e l’avvio dei Cantieri di Cittadinanza – ha sottolineato Paola Romano -. Le due linee d’azione che presentiamo oggi, in particolare, sono il frutto di un dialogo intenso e costruttivo con il partenariato economico e sociale nell’ambito del tavolo metropolitano del lavoro, dove si è condivisa la necessità di investire prevalentemente sui ragazzi e le ragazze della città partendo da quanti provengono da contesti familiari segnati dal disagio economico. BA29, riprendendo l’esperienza positiva dei Cantieri, ha l’obiettivo di aiutare i giovani a fare esperienza diretta del mondo del lavoro all’interno del tessuto imprenditivo locale, con cui abbiamo già dialogato e che continueremo a sensibilizzare, in particolare negli ambiti con un alto tasso di innovazione e che per ciò stesso hanno una maggiore probabilità di conversione dei tirocini in contratti di lavoro.

Urbis, invece, intende sostenere l’economia sociale cittadina secondo il principio della sussidiarietà orizzontale, perché sappiamo che l’azione pubblica, senza la presenza degli operatori del terzo settore e della società civile, rischia di risultare inefficace. Per questo vogliamo sostenere nuove iniziative sociali che siano capaci di intercettare i bisogni reali delle persone nei luoghi in cui vivono, come è già accaduto, ad esempio, con l’apertura del pub sociale Lupi e Agnelli presso il Redentore o con l’esperienza di riqualificazione della ex scuola media Moro a San Pio affidata ai ragazzi del quartiere. Il nostro auspicio è che ad esito di questo bando possano crescere, nei quartieri  marginali della città, le forze positive del territorio avviando almeno 40 nuove iniziative sociali che rappresenteranno 40 nuove luci per la nostra città”.

 Si seguito, in sintesi, gli obiettivi e le modalità di accesso alle due misure di finanziamento:

 BA29, una misura, finanziata con 1.900.000 euro, rivolta all’universo giovanile ricompreso nella fascia di età 16-29 anni e che sosterrà un’intensa azione di promozione al lavoro di 600 giovani disoccupati/sottoccupati provenienti da nuclei familiari in condizioni di fragilità (< € 6.000 ISEE/anno).

Nei prossimi giorni saranno pubblicati due bandi: uno rivolto alle realtà ospitanti (aziende, fondazioni, associazioni) affinché possano presentare i percorsi di tirocinio aperti ai giovani, l’altro destinato ai giovani residenti nel Comune di Bari che potranno indicare le attitudini e gli ambiti prescelti per il percorso di tirocinio retribuito.

Il tirocinio, della durata di sei mesi, sarà retribuito con 450 euro lordi al mese.

Si tratta di un’iniziativa complementare ai Cantieri di Cittadinanza (30-55 anni) sperimentata durante l’arco dei primi 3 anni di mandato e che ha consentito l’occupabilità del 25% degli utenti coinvolti. Per ampliare la platea dei giovani ammissibili, BA29 prevede che l’ISEE familiare sia pari o inferiore a 6000 euro.

Dal 15 marzo potranno essere inviate le domande di partecipazione.

 URBIS, un bando di sostegno alla creazione di nuove realtà sociali di prossimità nei quartieri semiperiferici e periferici della città finanziato con 1.000.000 di euro. Attraverso l’attribuzione di un sostegno del valore compreso tra 15.000 e 35.000 euro, le realtà sociali già operative sui quartieri individuati, come pure i gruppi informali giovanili, potranno creare nuovi servizi nel campo della cultura, dell’educazione, della mobilità, del turismo dell’assistenza agli anziani o ai bambini. A titolo esemplificativo, sarà possibile finanziare azioni di mutuo-aiuto, portierato di quartiere, presidi enogastronomici multietnici, recupero di materiale elettronico dismesso a fini sociali, banche del tempo, ciclofficine, attività di inclusione attiva per individui svantaggiati, esperienze di recupero di nuovi spazi come quelle sperimentate dai giovani di San Pio attraverso il laboratorio cantiere. Tutti interventi accomunati dall’obiettivo di sostenere i bisogni sociali esistenti e non soddisfatti.

Il bando sarà pubblicato entro febbraio; le domande potranno essere inviate a partire dal 15 maggio.

 Due opportunità che agiscono in modo complementare sulle problematiche della città (BA29 sul lavoro giovanile oggi al 47% di disoccupazione e URBIS sulle periferie) alle quali saranno affiancate progressivamente ulteriori misure che saranno presentate a breve, pensate per rafforzare l’efficacia politica anche su altri target: ABILITA, che mira a favorire l’apprendimento dei giovani attraverso il sostegno all’acquisto di strumenti di studi e di lavoro (es. software AUTOCAD, violino per musica) o RETI CIVICHE URBANE, che sosterrà la coesione dei quartieri favorendo la programmazione culturale dal basso in forma condivisa.

Un programma complessivo di 15.000.000 di euro in due anni di risorse PON METRO, POC METRO e PATTO PER BARI, investite sulle reti sociali nelle periferie, sui giovani e sul tema del lavoro. Un ulteriore strumento è Porta Futuro II, che sosterrà il mondo giovanile nella formazione all’autoimpiego.

Ufficio stampa Comune di Bari

redazione

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