Songs dall’Europa alle Americhe al teatro Westerhout di Mola di Bari con il Quartetto Saramago

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La lunga tradizione della canzone, tra colto e popolare (e a cavallo di due continenti), è al centro del concerto «Songs dall’Europa alle Americhe» che il Quartetto Saramago tiene domenica 3 dicembre (ore 19.30), al Teatro van Westerhout di Mola di Bari, per l’autunno delle Stagioni dell’Agìmus  (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) dirette da Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro.

 

Di scena, Alba Riccioni (soprano) e Gianfranco Lupidii (violino) con Roberto Della Vecchia (contrabbasso) e Massimiliano Caporale (pianoforte) che, per questa formazione, sono anche gli autori delle trascrizioni e degli arrangiamenti dei brani in programma. Si ascolteranno musiche di Puccini, Mozart, Purcell, Saint-Saëns, Massenet, Bizet, Rachmaninov, Ranzato, Bernstein, Gershwin, Lloyd Webber, Hamlisch e Piazzolla.

Linguaggio dell’anima per eccellenza, teatro delle passioni e dei segreti più riposti del cuore umano, nel corso dei secoli la musica ha saputo combinarsi con la parola in un ventaglio amplissimo di forme e generi, dal madrigale all’opera, dal Lied alla romanza da camera, dall’operetta al musical, giusto per citarne alcuni. Il soprano Alba Riccioni e gli affiatati strumentisti del Quartetto Saramago ne propongono un assaggio con un programma che abbraccia l’Europa e le Americhe alla ricerca delle radici espressive e culturali di ogni canto. Disperazione, menzogna, amore, seduzione, gioco, e moltissimo altro ancora: è un’umanità complessa e sfaccettata, e insieme un affascinante compendio delle infinite sfumature dall’animo femminile, a emergere dalle pagine proposte. Raffinati intermezzi cameristici impreziosiscono un viaggio musicale che spazia dall’Inghilterra della Restaurazione all’Austria di Francesco Giuseppe, dalla Francia del Secondo Impero e della Belle Époque all’Italia prima e dopo la Grande Guerra, dal mondo sfavillante dei teatri di Broadway alle atmosfere conturbanti delle milonghe argentine, dove la malinconia degli antichi canti sulle asprezze della vita e le pene d’amore rivive trasmutata in una danza dall’inquieta sensualità.

Biglietti 12 euro (10 euro over 65, 5 euro under 30, gratuito possessori AgìmusCard).

Info 368568412 – 3939935266 e www.associazionepadovano.it.

redazione

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