Lavoratore Ikea licenziato a Bari, interviene il deputato Alberto Losacco

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“Nelle prossime ore presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico di accendere un riflettore sul clima e le condizioni complessive di lavoro in Ikea, a cominciare dallo stabilimento di Bari.”
Così in una nota il deputato barese del Pd, Alberto Losacco.

 

“A Bari – continua Losacco – un lavoratore è stato licenziato perché si è trattenuto qualche minuto in più in bagno. Una lavoratrice è stata licenziata a 60 anni, dopo 26 anni in azienda, perché ha rifiutato il trasferimento in Sardegna a 20 ore e con tre livelli stipendiali in meno. Il tutto a pochi giorni dal licenziamento della dipendente dell’Ikea di Milano perché non poteva accettare il turno delle 7 del mattino visto che a quell’ora si occupa di suo figlio disabile.
Colpisce questo fare coì aggressivo e poco rispettoso di una multinazionale che ha sempre fatto del rapporto coi propri dipendenti un fiore all’occhiello. E fa ancor più specie che tutto questo avvenga nel volgere di pochissimi giorni. Non vorremmo che dietro ci sia dell’altro, magari una riorganizzazione a colpi di licenziamento, senza un confronto coi sindacati.
Giorni fa il viceministro Bellanova ha già invitato l’azienda a ritirare il licenziamento della mamma di Milano, ma a questo punto bisogna chiarire bene cosa sta accadendo, perché tutti questi casi non lasciano presagire nulla di positivo”, conclude il deputato del PD.

redazione

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