Bari: assolto il fratellastro del calciatore Antonio Cassano, non guidava lui motoscafo che ferì il bagnante a Giovinazzo

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Tre diportisti a bordo di un semicabinato a motore di circa 7 metri e mezzo che imbarcava acqua a causa della rottura di un manicotto delle prese a mare, sono stati salvati dalla Guardia costiera nel golfo di Trieste, a circa 8 miglia a sud di Grado (Gorizia). Ricevuto l'sos, la Capitaneria di porto del capoluogo ha dirottato la nave mercantile più vicina ed ha inviato una motovedetta che ha raggiunto il semicabinato e, dopo aver tamponato la falla, lo ha condotto a Grado. ANSA/UFFICIO STAMPA GUARDIA COSTIERA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Non era Giovanni Cassano, fratellastro del calciatore Antonio Cassano, alla guida del gommone che il 13 luglio 2013 ferì gravemente alla testa un bagnante a Giovinazzo.

 

Il Tribunale di Bari ha assolto Cassano “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di lesioni e “perché il fatto non sussiste” da quella di omissione di soccorso. I fatti contestati risalgono all’estate di quattro anni fa. I bagnanti testimoni dell’investimento in mare segnalarono la presenza di un gommone bianco che ad alta velocità, a soli 20 metri dalla costa, aveva travolto il 37enne colpendolo alla testa con lo scafo per poi fuggire senza prestare soccorso al ferito. I successivi accertamenti consentirono di individuare all’interno del porto di Giovinazzo un gommone corrispondente alle descrizioni. Cassano fu presto identificato, denunciato e gli fu ritirata la patente nautica.
La difesa dell’imputato ha evidenziato l’assenza di prove riguardo al fatto che il gommone dell’investimento fosse proprio quello di Cassano.

ansa

redazione

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