Omicidio Palmina Martinelli, caso riaperto dopo 36 anni e sentiti gli ex imputati

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“Ho la coscienza a posto, non avevo nessun motivo di commettere una cosa del genere. Mi sono sempre chiesto perché Palmina fece il mio nome. Dopo tanti anni mi auguro che si arrivi a una conclusione una volta per tutte”.

 

Lo ha detto Enrico Bernardi lasciando la caserma dei Carabinieri di via Tanzi, a Bari, dove da ieri mattina sono iniziate le audizioni disposte dalla Procura di Bari nell’ambito della nuova indagine sulla morte di Palmina Martinelli, la 14enne di Fasano (Brindisi) trovata avvolta dalle fiamme in casa l’11 novembre 1981 e morta nel Policlinico di Bari dopo 20 giorni di agonia.
Bernardi è tra le prime cinque persone convocate dalle pm Simona Filoni e Bruna Manganelli. Oltre a lui è stato sentito oggi come persona informata sui fatti Giovanni Costantini, imputato per l’omicidio in concorso con Bernardi e entrambi assolti in via definitiva ormai quasi trent’anni fa. Sono stati convocati anche la sorella maggiore della vittima e suo marito. Si indaga per omicidio volontario aggravato.

ansa

redazione

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