Stagione 2017 all’Auditorium Vallisa di Bari: sabato 28 ottobre l’operina Morano e Rosicca con strumenti d’epoca

0
629

Il fascino dell’opera del Settecento con gli strumenti d’epoca. A proporla, sabato 28 ottobre (ore 20.30), nell’Auditorium Vallisa di Bari, è la Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi diretta da Sabino Manzo, che per la Stagione 2017 presenta l’intermezzo comico “Morano e Rosicca”, perla di Francesco Feo, uno dei grandi maestri della scuola napoletana, allievo del tarantino Nicola Fago al Conservatorio della Pietà dei Turchini.

 

L’esecuzione è affidata all’ensemble napoletano Le Musiche da Camera, tra i più longevi nel settore della musica antica in terra campana, dove opera da oltre venticinque anni. La regia è quella storica di Franz Prestieri rivisitata da Rosa Montano, il mezzosoprano che in questa rappresentazione fa coppia con il baritono Giusto D’Auria. La direzione musicale è di Egidio Mastrominico, autore della trascrizione moderna della partitura, ed è prevista la partecipazione dei danzatori Francesco Panebianco e Francesco Forgione della compagnia Balletto di Benevento diretta da Carmen Castiello.

“Morano e Rosicca”, intermezzo tratto dall’opera seria “Siface Re di Numidia”, il cui debutto avvenne a Napoli nel Teatro di San Bartolomeo, il 13 maggio del 1723, vide come primi interpreti la più famosa coppia di “buffi” attiva all’epoca a Napoli, Santa Marchesini e Gioacchino Corrado, il re degli Intermezzi. Due soli personaggi,  con il classico alternarsi di recitativi, arie e duetti, sono, infatti, al centro di  questa pagina che, pur conservando un leggero legame con l’opera seria nella quale si trova inserita –  i protagonisti si muovono, infatti, negli stessi scenari dell’opera “Siface”, con Morano verosimile membro della corte numida in qualità di cacciatore di dote – fa pienamente parte  della seconda fase dell’intermezzo napoletano, i cui elementi caratterizzanti sono il dinamismo teatrale con travestimenti, scambi di personalità e uso di diversi idiomi. Elementi che, pur non collocando il testo nella tradizione della Commedia dell’Arte, ne fanno intravedere l’ascendenza, lo stile farsesco e la fresca comicità.

Biglietti 10 euro. Info 348.4922738.

redazione

Biofarma

LASCIA UN COMMENTO