Al Multicinema Galleria in proiezione il film documentario “Ferrari 312B”, ospite speciale Peter Iurilli

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Lunedì 9 e martedì 10 ottobre (alle 16.00 – 18.30 – 21.00) arriva in proiezione al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15, infotel: 080.521.45.63) un altro evento speciale: il film documentario «Ferrari 312B», diretto da Andrea Marini, racconterà su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni.

 

La passione che spinge un ex pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la storica Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo, nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene così completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

Nella serata di martedì 10 ottobre, alle 21, interverrà al Galleria, prima della proiezione (in collaborazione con Radicci Motors Bari), uno straordinario ospite: Peter Iurilli, ferrarista doc, 50 anni trascorsi negli Stati Uniti, tra New York e Los Angeles, dove è approdato giovanissimo alla ricerca di lavoro, ed è diventato il meccanico di fiducia e il più ricercato dalle star di Hollywood (la sua vita è raccontata nel libro «Storie americane. Un pugliese in Usa»). Frequenti i suoi rapporti professionali e di amicizia con star del calibro di Steve McQueen, Clint Eastwood e addirittura Ronald Reagan, senza dimenticare Paul Newman, che grazie a lui vinse la 24 Ore di Daytona.

Ferrari 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la Ferrari 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in Ferrari 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. Ferrari 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.

Storia della Ferrari 312B

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”, Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980), con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Ufficio stampa Multicinema Galleria

redazione

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