Petruzzelli di Bari: Signum Saxophone Quartet in concerto, dirige Giampaolo Pretto

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Martedì 3 ottobre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli è in programma un nuovo appuntamento della Stagione Concertistica 2017.

Di scena il Signum Saxophone Quartet, dirigerà l’Orchestra il maestro Giampaolo Pretto, maestro del Coro Fabrizio Cassi.

Il programma del concerto propone Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra di Philip Glass, Jazzical e Afro-caribbean da Rhythm of Americas di Bob Mintzer, Nänie per coro e orchestra di Johannes Brahms e Variazioni su un tema di Haydn in si bemolle maggiore op. 56a di Johannes Brahms.

Il Signum Saxophone Quartet composto da Blaž Kemperle (sax soprano), Erik Nestler (sax alto), Alan Lužar (sax tenore) e Guerino Bellarosa (sax baritono), è nato Colonia nel 2006 e recentemente ha ricevuto il premio “Best Ensemble” al prestigioso Festival tedesco Festspiele Mecklenburg Vorpommern. Le caratteristiche di questa formazione sono la gioia e la versatilità sperimentale delle idee che si riflettono in programmi dedicati al repertorio classico e ad arrangiamenti estremamente innovativi.

Giampaolo Pretto è dal 2016 direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino e maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole dal 2012.

Declina la sua sempre crescente attività direttoriale cimentandosi nel repertorio sinfonico più diversificato. Ha chiuso la Stagione 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari spaziando da Ravel a Battistelli, Stravinsky e Copland. Ha aperto la Stagione 2015-16 dell’OFT con IX di Mahler, e diretto la prima italiana dei quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, assieme a Paganiniana di Casella, per la stagione 2016 dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Informazioni: 080.975.28.10. Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it

Giampaolo Pretto, direttore

Dal 2016 direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino e dal 2013 maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana, declina una sempre crescente attività direttoriale cimentandosi nel repertorio più diversificato. Ha chiuso la Stagione 2015 del Petruzzelli di Bari spaziando da Ravel a Battistelli, Stravinsky e Copland. Ha aperto la Stagione 2015-16 dell’OFT con IX di Mahler, e diretto la prima italiana dei quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, assieme a Paganiniana di Casella, all’Orchestra di Padova e del Veneto; serenata op. 11 di Brahms a Tbilisi e nella tournée italiana dell’Orchestra georgiana Paliashvili; Stabat Mater di Pergolesi a Firenze con l’Orchestra V. Galilei. Nel 2014 debutta in Asia con la cinese Wuhan Philarmonic e l’anno dopo interpreta Incompiuta di Schubert e Uccello di Fuoco di Stravinsky a Firenze con l’OGI, mentre al Comunale di Vicenza propone Brahms e Campogrande con l’Orchestra del Teatro Olimpico. Particolarmente a suo agio nel repertorio sinfonico-corale, ha diretto Messe di Schubert e Bruckner al Coccia di Novara e alla Haydn di Bolzano, nonché il Misericordium di Britten a Firenze.

Frequente ospite dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese all’Aquila, nel 2016 ha diretto il concerto di Capodanno al Teatro dell’Opera di Firenze, (dov’è atteso nel 2017 per l’Impresario Teatrale di Mozart), e due produzioni sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano cimentandosi con Brahms, Bruckner, Weber e Beethoven. È stato inoltre protagonista di altri eventi sinfonici per il Torino Classical Music Festival e per Mito 2016 in diretta Radiotre.

Diplomato in flauto e composizione presso i Conservatori di Verona e Torino, ha studiato direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Per trent’anni primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai e attivissimo nella musica da camera, ha tenuto migliaia di concerti nelle più importanti sale e teatri internazionali, in particolare col Quintetto Bibiena. Come solista ha inciso decine di cd, tra cui l’integrale dei Concerti di Mozart, il Concerto di Petrassi, “Ruah” di Ivan Fedele (di cui è dedicatario), il “Concierto Pastoral” di J. Rodrigo. È assegnatario di premi e riconoscimenti, tra cui il “Barison” nel 1987, il “Siebaneck-Abbiati” nel 2003 col Bibiena, il “G.F. Pressenda” nel 2008. Attivo come compositore, nel 2014 ha eseguito il suo concerto per flauto, cello e orchestra d’archi “Nine Rooms” con Enrico Dindo e i Solisti di Pavia, mentre ha chiuso la Stagione 2014 dell’Ex Novo Ensemble di Venezia col quartetto “A flat”. Del 2016 è “Per quelli che volano” per clarinetto e orchestra, commissione della “Haydn” di Bolzano. Il canale televisivo “Classica” di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”.

SIGNUM saxophone quartet

Blaž Kemperle, soprano – Erik Nestler, alto – Alan Lužar, tenore – Guerino Bellarosa, baritono

“Quattro sassofonisti stellari”

“Amburgo. Che siano la reincarnazione dei Beatles? Quattro musicisti, quattro ragazzi dall’aspetto irriverente e quella stessa sicurezza dei quattro celebri inglesi, salgono sul palcoscenico, infiammando gli animi. Volti femminili tra il pubblico, un grande schermo come per i gruppi pop (…) Un incrocio tra mascolinità e sensibilità caratterizza la musica dei quattro. Liberi dalla partitura, posizionati a semicerchio, trasmettono una completa libertà. Viene lasciato all’istinto chi dà l’attacco, chi emerge come solista, coerentemente con la logica della musica. La loro perfezione stupenda è diventata un fatto assodato (…)”     Hamburger Abendblatt

I quattro musicisti Blaž Kemperle, Erik Nestler, Alan Lužar e Guerino Bellarosa si incontrano a Colonia dove fondano l’ensemble nel 2006, studiando a Vienna, Colonia e Amsterdam. Negli anni sono stati influenzati e ispirati dal Quartetto Ébène, Quartetto Artemis e Gabor Takács-Nágy.

Dopo aver vinto premi internazionali, tra cui Lugano e Berlino, il SIGNUM si esibisce regolarmente ai festival e nei teatri di tutta Europa. Nel 2013 fa il suo debutto a Carnegie Hall NY e riceve il Rising Stars Award 2014/2015 dalla European Concert Hall Organisation (ECHO), che li proietta sui più rinomati palcoscenici internazionali come Barbican Centre di Londra, Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Gulbenkian di Lisbona, Festspielhaus di Baden-Baden, Philharmonie di Lussemburgo, Elbphilharmonie di Amburgo, Konzerthaus di Dortmund, Philharmonie di Colonia.

La stagione 2016/2017 vede il SIGNUM impegnato con performance nei maggiori teatri internazionali tra cui Philharmonic Hall di San Pietroburgo, BASF, Filarmonica di Varsavia, Concertgebouw di Bruges, Centro Paul Klee di Berna, Musikfest di Brema e molti altri; tornerà per concerti in Italia, Bulgaria, Austria, Germania e in tournée nella Corea del Sud.

Il SIGNUM è sempre alla ricerca di nuove sfide, intrigato dalle più disparate collaborazioni musicali. Caratteristiche distintive come la gioia e la versatilità sperimentale delle sue idee sono riflesse chiaramente nei programmi; il giovane quartetto si cimenta anche nel repertorio classico, proponendo continuamente arrangiamenti innovativi.

Il primo album del quartetto “DEBUT” è apparso nel 2011 e comprende lavori di Grieg, Ravel, Bartók e Šostakovič; il secondo “BALKANICATION” è stato realizzato nel dicembre 2014, mentre l’uscita del nuovo album è prevista in questa stagione.

Ufficio stampa Teatro Petruzzelli

redazione

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