Omicidio Noemi: gip, Lucio non ha sensi di colpa

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Un frame di un video amatoriale che mostra il fidanzato 17enne di Noemi Durini, la 16enne scomparsa da Specchia il 3 settembre scorso, mentre in uno scatto di rabbia rompe a colpi di sedia i vetri di un'autovettura parcheggiata nei pressi di un bar ad Alessano, città in cui il giovane vive. L'auto che appare nel filmato è una vecchia Nissan Micra e sarebbe di una persona con la quale il giovane avrebbe avuto un acceso litigio proprio sulla sorte della fidanzatina. Alessano (Lecce), 12 settembre 2017. ANSA/ FRAME VIDEO +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

“Un’organizzazione borderline di personalità con capacità intellettive al limite”. E’ questa la patologia di cui soffrirebbe Lucio, il 17enne che ha confessato di avere ucciso Noemi Durini, la sua fidanzata 16enne.

E’ quanto emerge nel decreto di convalida del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce Ada Colluto, in riferimento alla relazione neuropsichiatrica psicologica del dipartimento di salute mentale dell’Asl di Lecce redatta lo scorso 14 settembre. Per il gip, il giovane “non manifesta cenni di reale senso di colpa”.
Nel decreto di convalida del fermo il gip ritiene che sussista un pericolo di fuga, c’è la possibilità che “egli non rimanga coerente in quel suo atteggiamento rispetto alla vicenda e si renda irreperibile magari anche per cercare di risolvere a suo modo la situazione di totale avversione sociale che avverte nei confronti suoi e della sua famiglia”. Lucio, è stato trasferito nel carcere minorile di Bari.

ansa

redazione

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