A Bari gli accessori e i dispositivi all’avanguardia per diversamente abili, la tecnologia diventa solidale

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Marco Livrea, presidente della cooperativa sociale Zero Barriere con sede a Bari,   da anni impegnato nel sociale per aiutare chi vive il problema della disabilità.  Lo abbiamo intervistato nella sua abitazione, è stato gentile nell’accoglierci e nel raccontare la sua storia. 

  

 

Non si può non notare la bellezza di Marco: barba, occhi azzurri nascosti dietro occhiali, ha solo 41 anni. Non sono stati anni facili per lui ma con il supporto delle persone più care è riuscito a superare momenti difficili. E’ stato nominato da Antonio Decaro, sindaco di Bari, delegato alla tutela del diritto alla accessibilità urbana.

Per un diversamente abile  è complesso muoversi negli spazi,  se si trovano ostacoli. Marco ricorda come in Italia esistano città modello in termini di accessibilità urbana: Torino per esempio, Bologna, Barcellona e Stoccolma. A Bari, continua Marco,  si sta lavorando per un protocollo con il Comune per formare tecnici e ingegneri affinché recepiscano le normative in materia di superamento delle barriere architettoniche e si facciano promotori di progetti innovativi.

Marco tiene a sottolineare come gli scivoli debbano avere una pendenza adeguata non superiore all’8, intorno al 5%; che una città debba poter avere parcheggi vicini agli scivoli e con adeguate lunghezze per le auto.

Marco Livrea è presidente della cooperativa sociale Zero Barriere, nata a Bari nel novembre del 2014,  attiva nel terzo settore ed in particolare nell’ambito dell’accessibilità a 360°, attraverso il superamento delle barriere architettoniche e di accesso a cultura, informazione e tecnologia. Quest’ultima ha fatto negli ultimi anni passi in avanti, rispondendo ad una seria di bisogni dei diversamente abili: movimenti, spostamenti,  tutto ciò che consenta una vita normale. A Bari abbiamo scoperto l’esistenza di un punto vendita di dispositivi e accessori per diversamente abili, montati sulle auto che vengono utilizzate per guidare in città. E’  la G.D.P. Service,  nasce nella prima metà degli anni 70 per opera di Giovanni Marangelli, il quale decide di aprire, nel cuore della città di Bari, una piccola autofficina ed un’autorimessa (nelle vicinanze del Ponte di Corso Cavour).

Costanza e lavoro quotidiano, valori ereditati dai figli, ma soprattutto una profonda sensibilità che va oltre ogni logica di vendita e di mercato. Egidio Rocco Marangelli ricorda come in due anni sia divenuta tra le 10 realtà nazionali più qualificate nella vendita di accessori e dispostivi per diversamente abili. E’ lui che ci  ha condotto da Marco Livrea, con il quale intrattiene un rapporto di profonda amicizia e stima. Il cliente è seguito, continua Marangelli,  dal nostro staff a 360°: dalla risoluzione dei problemi burocratici, all’acquisto e successivamente all’allestimento dell’autovettura.

Marco Greco, direttore commerciale della GDP Service ci ha condotto all’interno della autofficina dove vengono montati gli accessori e i dispositivi.  Greco ricorda come le ASL contribuiscano in parte all’acquisto di quanto necessario: sollevatori, ancoraggi, rampe, scivoli, dispositivi per l’imbarco del passeggero e altro. L’azienda avvia i lavori solo quando riceve certificazione e relazione della Commissione Medica ASL,  costituita da medici e ingegneri, gli stessi attestano  le possibilità  di guida dell’utente e le caratteristiche dei “pezzi” che devono essere montati. Lo stesso veicolo viene sottoposto alle verifiche della Motorizzazione Civile che ne attesta la idoneità all’uso. Gli accessori e i dispositivi sono prodotti dalla Guidosimplex, sono affidabili e di lunga durata. Marco Greco ne mostra alcuni: la centralina con pomo infrarossi per esempio, montato su auto di disabili nella condizione di usare 1 solo arto superiore e con un cambio automatico; poi ancora una centralina,  una monoleva, acceleratore e frano, per disabilità grave per la non funzionalità di arti superiore e inferiori.

L’ingegno a servizio dei più deboli, un bell’incontro tra una domanda e una offerta nel nome della solidarietà, augurando che il progresso diventi sempre più etico e sensibile al mondo circostante.

Intanto è stata avviata la macchina organizzativa dell’evento Bari Zero Barriere 2017, Grand Final Paratriathlon Series Trofeo CUS Triathlon (del circuito nazionale IPS di Paratriathlon e trofeo CUS Triathlon) in programma nel capoluogo di Puglia il prossimo 24 settembre. L’appuntamento, di grande valore sociale e sportivo, è organizzato dal CUS Bari, promosso dalla società cooperativa sociale ZeroBarriere e patrocinato dal Comune di Bari, in collaborazione con FITRI nazionale e regionale, CONI Puglia, Fondazione Puglia ed Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Assessorato Industria Turistica e Culturale Regione Puglia, Puglia Promozione.

Info: http://www.gdpservicebari.com/

//www.barizerobarriere.eu/

Antonio Carbonarahttp

 

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