Mondiali a Sarasota (Usa), il barese Domenico Montrone in preparazione a Piediluco

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Domenico Montrone 31enne barese, di sacrifici ne ha fatti tanti, senza mai risparmiare energia e determinazione, e per il mondiale in Florida è tra i convocati di Sarasota (USA). Dal 24 settembre al 1° ottobre si impegnerà senza tregua con i suoi compagni   del 4- Matteo Castaldo, Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo per regalarsi qualche altra soddisfazione. Domenico, lavora e sogna dal ritiro di Piediluco, nel Centro Nazionale di Preparazione Olimpica, dove ci resterà fino  al 14 settembre – vigilia della partenza alla volta degli Stati Uniti.

 

Ormai ci siamo. Le giornate trascorrono tra allenamenti, dieta e risate con i compagni. “Mi auguro – dice Montrone –  che tutto il lavoro che stiamo svolgendo e i sacrifici che stiamo facendo possano dare i loro frutti. Ad agosto mentre tutti erano in vacanza noi, eravamo in barca … ma a remare e in palestra a sudare.

L’obiettivo per tutti noi è arrivare al mondiale in un ottimo stato di forma per puntare in alto e confermarci ai vertici. Mi piacerebbe regalare quest’altra soddisfazione alle Fiamme Gialle di cui mi onoro di far parte”

Sempre legatissimo alla Puglia e alla sua città Bari, Domenico, mentre si allena, studia e prepara l’esame che darà tra qualche giorno, prima di partire. “Non parto solo, con me ci saranno la mia famiglia e l’Università di Bari, mio sponsor per il mondiale. Voglio ringraziare il Magnifico Rettore Uricchio, per la grande fiducia e la carica che riesce a trasmettermi”

Dopo essere cresciuto nel CUS Bari, a vent’anni Montrone è entrato nel corpo delle Fiamme Gialle, di cui fa parte, che lo ha messo in condizione di allenarsi nel centro sportivo di Sabaudia e poter ottenere grandi risultati. A trent’anni, Montrone, aveva perso quasi ogni speranza di coronare la massima ambizione di ogni atleta. L’otto, il suo equipaggio d’origine, non aveva centrato la qualificazione olimpica e per la terza volta di fila il finanziere aveva riposto il sogno nel cassetto. In ogni caso, ha continuato ad allenarsi con grande serietà ed impegno, come se in Brasile ci dovesse andare lo stesso. Poi è accaduto che nella composizione degli equipaggi qualificatisi per le Olimpiadi, il selezionatore del canottaggio azzurro ha voluto cambiare qualcosa nel quattro senza. Non un equipaggio qualunque, ma quello campione del mondo in carica. Dopo il successo di Rio, lo scorso mese ha conquistato il titolo Europeo e quello Italiano.

Alessandro Guastella

 

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