Bracciante muore nei campi nel tarantino, indagato titolare azienda agricola lucana

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Bulgarian migrants harvest oranges during a police operation to check their working conditions in the area of Rosarno, in the Calabria region, Southern Italy, Monday, Feb. 29, 2016. Thousands of migrants, many from Africa, who harvest oranges in the southern Italian region of Calabria during the fruit-picking season, live on meager wages and in squalid conditions, some in abandoned farmhouses or derelict factories, often with no running water or electricity. (ANSA/AP Photo/Adriana Sapone)

Indagini per omicidio colposo sono state avviate dalla procura di Taranto per la morte di una bracciante agricola di 39 anni di Bernalda (Matera), Giuseppina Spagnoletti, colta da un malore mentre era al lavoro in un’azienda agricola nelle campagne di Ginosa (Taranto).

Il magistrato inquirente, Giorgia Villa, ha disposto l’autopsia e ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’azienda agricola, che si estende tra la Basilicata e il tarantino. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali. Si ipotizza che la morte sia avvenuta per un infarto: pare che la bracciante soffrisse di patologie cardiache. Si indaga anche per verificare la regolarità delle condizioni di lavoro della donna. La vicenda richiama alla mente quella analoga di Paola Clemente, la bracciante di san Giorgio Jonico morta il 13 luglio del 2015 mentre lavorava all’acinellatura dell’uva nelle campagne di Andria. In quel caso, fu accertato che la donna veniva sfruttata e sei persone sono state arrestate.

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