I Santuari e la famiglia Pappacoda, Monte Sant’Angelo con Capurso tra i borghi di Puglia e d’Italia

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Capurso e Monte Sant’Angelo ancora più unite attraverso i Borghi di Puglia, con il valore aggiunto di due meravigliosi santuari tra i più conosciuti in Puglia e in Italia.

  

Giovedì mattina, presso la Presidenza della Regione Puglia, l’assessore alla Pianificazione territoriale, Urbanistica e Assetto del territorio Anna Maria Curcuruto ha sottoscritto un protocollo d’intesa con i presidenti di ANCI- BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA, TOURING CLUB ITALIANO – BANDIERE ARANCIONI, BORGHI AUTENTICI D’ITALIA, SLOW FOOD e con i sindaci dei tre COMUNI UNESCO, Alberobello, Andria e Monte Sant’Angelo. Tra le finalità creare occasioni di sviluppo per le comunità locali attraverso l’attuazione di politiche di rigenerazione urbana dei piccoli borghi storici. Tra i presenti anche il sindaco di Capurso, Francesco Crudele.

Tra le novità dei borghi l’ingresso di Monte Sant’Angelo, località/meta di numerosi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo che si recano nel suggestivo luogo della grotta dell’arcangelo Michele. Sono gli stessi pellegrini che si fermano a Capurso,  per visitare il noto santuario della Madonna del Pozzo.  Due cittadine unite dalla fede, dalla devozione e da una tradizione secolare. Il legame con Monte Sant’Angelo è testimoniato da una serie di piccoli/grandi elementi storici, religiosi e artistici: come le nicchie votive nel centro storico di Capurso, oltre a suggestivi altarini allestiti nelle case e un ricco repertorio di canti popolari e devozionali. Sono in pochi a sapere che all’interno del santuario di San Michele, entrando  dalla porta del Toro, è presente l’antica sepoltura del Marchese di Capurso, Francesco Pappacoda. Tante le possibilità dunque per aprire a progetti futuri,  nel nome dei borghi di Puglia e d’Italia.

Anna Maria Curcuruto ha avuto modo di ribadire l’importanza del lavorare insieme.  “Il protocollo – ha continuato l’Assessore – nasce dalla legge regionale 44 del 2013 per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli in Italia, in Puglia. La caratteristica fondamentale di questa intesa, che ha una validità triennale, è quella di potenziare e supportare, anche con il tutoraggio, i piccoli comuni, da sempre più attenti alla vita e al benessere dei propri cittadini, un buon biglietto da visita anche per i turisti che arrivano sul nostro territorio”.

Per quanto riguarda la copertura finanziaria, l’assessore Curcuruto ha spiegato che, pur non avendo trovato spazi nel bilancio regionale, attraverso il bando per la Rigenerazione Urbana prorogato fino all’11 settembre, sarà possibile avvalersi di risorse.

“E’ vero – ha concluso l’assessore Curcuruto – non siamo riusciti nel bilancio a trovare spazio finanziario. Ma cogliamo l’occasione del bando in corso per la rigenerazione urbana (110 milioni di euro) nel quale avevamo già previsto una premialità per quelle aggregazioni di comuni alle quali partecipa uno degli oltre 100 borghi previsti dalla legge 44, cioè i borghi più belli, i borghi più autentici, i siti Unesco, le bandiere arancioni, slow food etc”.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il presidente nazionale dei Borghi autentici d’Italia nonché sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, il sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella, in rappresentanza dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, Luciana D’Oronzo, in rappresentanza del Touring club – Bandiere Arancioni, Luigi Del Giudice, assessore alla Cultura e al turismo della città di Andria e numerosi altri sindaci e assessori comunali.

di Antonio Carbonara

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