Bari: costa sud, in giunta la delibera per l’avvio di un concorso internazionale di idee e l’attivazione di politiche di uso temporaneo degli spazi abbandonati

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Sarà portata all’attenzione della prossima giunta comunale la delibera che avvia le procedure per un concorso internazionale di idee e attiva una serie di iniziative di uso temporaneo di spazi e manufatti pubblici e privati con l’obiettivo di innescare processi di sviluppo sociale, economico e culturale nella fascia costiera a sud, tra il canale Valenzano e le prime propaggini insediative di San Giorgio (in prossimità della omonima baia).

 

 

Si tratta di una porzione di territorio costiero lunga circa 6 km, molto rilevante dal punto di vista paesaggistico, costituita da spazi dismessi e in attesa di trasformazione, attualmente abbandonati e segnati dal degrado sociale rispetto alla quale l’amministrazione sta lavorando da tempo, attraverso diversi strumenti, alla messa a punto di un’idea strategica complessiva articolata in due tempi, nel lungo e nel breve periodo.

Attraverso questa delibera, da un lato, in coerenza con il redigendo PUG e in anticipazione delle scelte di assetto spaziale di medio-lungo periodo in esso contenute, l’amministrazione sta costruendo un Documento direttore che faccia sintesi del lavoro sin qui prodotto dagli stessi redattori del PUG, dai consulenti del Piano comunale delle coste e dagli esperti del Politecnico di Milano che hanno curato il progetto Sea & the city e, aprendosi al confronto con gli attori territoriali, indichi le linee guida del concorso internazionale di idee orientando la definizione di una strategia di rigenerazione territoriale incardinata sulle relazioni tra litorale e retro costa. Ciò consentirà di individuare progetti in grado di connettere lo spazio pubblico costiero con gli spazi pubblici del quartiere Japigia, caratterizzato da una forte presenza di aree incolte di proprietà pubblica cedute come standard urbanistici mai realizzati.

Dall’altro lato, l’amministrazione intende dare risposte nel breve periodo alle esigenze di rigenerazione emergenti adottando indirizzi immediatamente operativi, che promuovano l’avvio di azioni di recupero e valorizzazione, in attesa del perfezionamento delle strategie di più lunga durata. Più nel dettaglio, tali azioni costituiscono parte di un’azione amministrativa finalizzata a realizzare piccole opere utili a garantire la fruibilità degli spazi per usi anche temporanei, restituendo ad aree da troppo tempo abbandonate funzioni compatibili con le strategie urbanistiche a più ampia scala e con un orizzonte temporale più esteso.

“Crediamo che la trasformazione della fascia a sud, che rappresenta l’unica testimonianza residua di campagna costiera nel territorio comunale, richieda una strategia di ampio respiro che permetta ai cittadini di riappropriarsi e vivere questa zona della città che ha un grande valore paesaggistico, grazie alla presenza di due elementi naturali molto forti: il mare e la campagna – commenta l’assessora Carla Tedesco -. La riqualificazione della costa sud è un tassello fondamentale dell’impegno e della strategia che l’amministrazione comunale sta portando avanti per riannodare il rapporto della città con il mare. Da nord a sud stiamo lavorando per favorire questa connessione, il lungomare su cui si affaccia il quartiere pubblico di San Girolamo in corso di realizzazione, l’intervento sul lungomare che costeggia il nucleo antico di Bari e le progettazioni avviate nella zona sud, la più complessa ma anche la più suggestiva. Bisogna avere capacità di immaginazione per cogliere le grandi potenzialità di questo tratto di fascia costiera, priva di edificazioni dense, che conserva una relazione tra campagna e mare che è andata perduta in altre parti della città. Per questo gli studi e le valutazioni già effettuate dovranno essere integrati con le indicazioni che perverranno dalle iniziative di partecipazione e dal confronto con tutti gli attori territoriali e confluire nel ‘documento direttore’ che sarà alla base del concorso. Mentre si costruisce questo progetto, però, è fondamentale dare risposte immediate alle esigenze di rigenerazione dell’area promuovendo progetti-pilota che utilizzino il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti, vuoti, in abbandono o sottoutilizzati, di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con iniziative di interesse pubblico, legate al mondo della cultura e dell’associazionismo, allo start-up di piccole imprese, in particolare nel settore delle attività turistico-balneari e sportive. La nostra idea è quella di mobilitare il tessuto di associazioni, imprese creative e singoli soggetti interessati a trasformare le aree disponibili e ora in condizioni di degrado in spazi animati da attività e servizi di interesse collettivo. Per farlo abbiamo a disposizione un capitolo di spesa a cui attingeremo per sostenere la realizzazione di piccoli interventi utili a rendere fruibili quelle aree, sul modello di quanto sta avvenendo negli spazi di via Gargasole nella ex Caserma Rossani. Particolare attenzione sarà riservata all’attivazione e potenziamento della rete civico-culturale delle realtà già operanti sul territorio, della rete civico-ambientale in grado di valorizzare gli elementi paesaggistici e del territorio agricolo e della rete turistico-commerciale con riferimento alle attività di agricoltura, pesca, enogastronomia e artigianato”.

Fonte: Ufficio stampa Comune di Bari

di Antonio Carbonara

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