Taranto: morì per mesotelioma, vitalizio a vittima

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ll Tribunale di Taranto ha riconosciuto agli eredi di un sottufficiale della Marina militare morto nel 2005 per un mesotelioma contratto a causa dell’esposizione all’amianto e per questo considerato ‘Vittima del Dovere’, l’adeguamento pensionistico previsto alle analoghe vittime del terrorismo.

L’assegno mensile subirà, quindi, un aumento di 250 euro per una pensione complessiva di 1800 euro al mese. Lo rende noto ‘Contramianto e altri rischi onlus’, associazione che ha assistito i familiari del sottufficiale. “Il giudice, – precisa Luciano Carleo, presidente dell’associazione – ha affermato il diritto alla parificazione delle vittime del dovere a quelle del terrorismo condannando il ministero della Difesa”.
Il sottufficiale della Marina Militare, nel 2004, si era rivolto a Contramianto per essere assistito. “Ci aveva raccontato la sua storia di marinaio fedele alla Patria che si era ammalato a causa dell’amianto, lavorando a bordo del naviglio militare”, ricorda Carleo.

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di Antonio Carbonara

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