Cristiano Rossi con il suo violino in concerto nell’Aula Magna di Palazzo Ateneo di Bari

0
763

Ha impugnato anche il famoso «Cannone» di Paganini, suonato alla Casa Bianca e inciso per la Emi il violinista Cristiano Rossi, noto virtuoso dell’archetto che martedì 30 maggio (ore 17), nell’Aula Magna di Palazzo Ateneo, a Bari, interpreta Bach per l’associazione Misure Composte accompagnato dall’Orchestra da Camera Nino Rota diretta da Bepi Speranza, con Michele Visaggi al clavicembalo. Il programma prevede l’esecuzione dei Concerti BWV 1041, 1042 e 1043, della Sinfonia dalla Cantata BWV 4, e dei Corali «Zion hört die Wachter singen» dalla Cantata BWV 140 e «Jesus bleibet meine Freude» dalla Cantata BWV 147.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Università Aldo Moro e il Cutamc (Centro interuniversitario per il teatro, le arti visive, la musica, il cinema), giunge a conclusione di una masterclass di Rossi avviata a febbraio che si concluderà lunedì 29 maggio (ore 17) con un saggio nel Salone degli Affreschi di Palazzo Ateneo di Annamria Pignatelli, Chiara Di Giorgio, Simona Giancaspro, Barbara Rodio, Federica Di Nucci, Gabriella Mondelli e Matteo Puglielli.

 Discendente di una famiglia di artisti bolognesi, Rossi ha iniziato precocissimo, a nemmeno cinque anni, lo studio del violino e si è diplomato giovanissimo, a soli sedici anni, alla Scuola di Sandro Materassi al Conservatorio di Bologna. Ha intra­preso subito l’attività concertistica vincendo importanti concorsi nazionali e in­ternazionali, tra cui il Vittorio Veneto e il Monaco di Baviera. E a diciotto anni ha inciso i suoi primi due dischi per la Erato di Parigi, prima di proseguire l’attività discografica con Emi, Dynamic e Naxos, etichette con le quali ha esplorato la produzione di autori appartenenti a differenti periodi storici, da Vivaldi a Busoni, da Campagnoli a Wolf-Ferrari.

Rossi ha all’attivo innumerevoli recital ed importanti concerti in Italia, Europa, Sud America, Stati Uniti e Giappone. Ha suonato nelle sale da concerto e nei teatri più pre­stigiosi del mondo, dal Barbican Centre di Londra alla Filarmonica di San Pietroburgo, e partecipato ai Festival lnternazionali di Venezia, Stresa, Spoleto, Var­na, Istanbul, Dubrovnik, suonando con direttori del calibro di Ahronovitch, Chailly, Oren, Pesko, Renzetti, Soudant e Delman.

È stato, inoltre, invitato a partecipare a importanti manifestazioni per l’Unicef, in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti nel 1976, con un recital alla Casa Bianca, per le Ce­lebrazioni Colombiane del 1992 a Genova, quando suonò il «Cannone» di Pagani­ni, a Castel Gandolfo per Papa Giovanni Paolo II e in Piazza Maggiore a Bologna per i concerti commemorativi del 2 Agosto (nel 1995 e nel 1997). Ha rice­vuto prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il «Diapason d’Oro» della Rai, e molte sono le registrazioni di suoi concerti pubblici radiotelevisivi tenuti per Rai, Bbc, Rsi e Drf.

Docente di violino al Conservatorio Cherubini di Firenze per oltre vent’anni, attualmente si dedica a corsi di perfezionamento per giovani concertisti invitato da prestigiose Accademie Musicali.

di Antonio Carbonara

LASCIA UN COMMENTO