Al teatro Abeliano di Bari in scena “La prima, la migliore” di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

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La prima guerra mondiale e la condizione di una generazione perduta come metafora per raccontare la condizione dell’oggi, i conflitti perpetui e il nostro tempo. Nasce da questa tensione lo spettacolo La prima, la migliore di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, in scena anche con Davide Berardi, in programma venerdì 7 e sabato 8 alle 21.00 al Teatro Abeliano (0805427678; www.teatridibari.it).

Annotano gli autori: “l’idea ci è venuta qualche anno fa leggendo il romanzo confessione “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di E.M. Remarque. L’autore in maniera lucida e feroce racconta di popoli lanciati uno contro l’altro, per odio e per orgoglio ed al contempo riflette e fa riflettere sulla situazione di depressione e disperazione che avvolge senza tregua la società ieri come oggi. Di qui è iniziata una indagine, storico-letteraria, ancora in atto, che mescola le materie di interesse, dal politico al sociale, dall’economico all’artistico, fornendo una contaminazione di linguaggi, stili ed argomentazioni in cui è sempre più interessante avventurarsi per proseguire il nostro cammino di ricerca, la nostra avventura alla scoperta di chi siamo, di chi siamo stati e di chi potremo un giorno divenire.

Volgendo lo sguardo agli spettacoli che dal 2003 a oggi abbiamo realizzato, ci accorgiamo che il conflitto, con noi stessi e con la realtà circostante, è stato e continua a essere il motore della nostra ricerca. Le dinamiche, i mutamenti e le opportunità da questo prodotte e derivate, sono attrazioni irresistibili verso cui tendiamo come attori, autori ed esseri umani. L’occasione questa volta è quella del centenario del primo conflitto mondiale che sconvolse l’Italia, l’Europa e il pianeta intero. E’ incredibile come studiando un evento accaduto ormai tanto tempo fa ci si senta coinvolti da situazioni e sensazioni che sembrano raccontare la nostra contemporaneità”.

di Maria Cristina Consiglio

 

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