Incendio Gran ghetto Rignano nel foggiano: Pm esclude dolo

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I vigili del fuoco al lavoro nella baraccopoli in fiamme che si trova nelle campagne tra San Severo e Rignano Garganico, 3 marzo 2017. ANSA/FRANCO CAUTILLO

La Procura di Foggia esclude al momento che sia di natura dolosa il rogo divampato la notte scorsa nel gran ghetto di Rignano in cui sono morti due migranti del Mali.

Lo spiegano fonti inquirenti che rilevano che sulla vicenda è stata avviata un’indagine per incendio colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. L’ipotesi che l’incendio possa essere stato doloso – a quanto si apprende – non è mai stata avanzata ai pm foggiani né dai Vigili del fuoco né dalle altre forze di polizia intervenute sul posto.
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che le fiamme siano divampate da una stufa o da un fornello che i migranti lasciano solitamente accesi durante la notte a causa delle basse temperature. Il pm inquirente, Alessandra Fini, ha disposto le autopsie inviando gli avvisi ai parenti delle vittime che hanno la facoltà di nominare loro consulenti che possono partecipare all’esame autoptico che sarà eseguito nelle prossime ore.

Ansa

di Antonio Carbonara

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