Stagione Concertistica 2017 Fondazione Petruzzelli: il pianista Fazil Say in concerto domenica 5 marzo

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Domenica 5 marzo alle 19.00 al Teatro Petruzzelli è in programma un nuovo appuntamento della Stagione Concertistica 2017 che avrà come protagonista il pianista Fazil Say.

Il concerto proporrà un programma dedicato a Sonata in do maggiore Hob. XVI n. 35 di Franz Joseph Haydn, Dodici Variazioni in do maggiore sulla canzone francese “Ah vous dirai-je Maman” di Wolfgang Amadeus Mozart, dal primo libro dei Preludi di Claude Debussy, La cathédrale engloutie, Minstrels, Des pas sur la neige, La danse de Puck, La fille aux cheveux de lin, Rhapsody in blue di George Gershwin e Variazioni su “Summertime”, Bodrum, op. 41b e Paganini alla turca di Fazil Say.

Nel 1994 Say ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da Camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.

E’ stato artista in résidence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea.

Nella stagione 2015/16 è stato artista in rèsidence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.

Le incisioni di Say hanno ricevuto numerosi premi discografici internazionali. Dal 2016 è artista esclusivo della Warner.

 Info: I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it

Informazioni: 080.975.28.10.

 

Fazil Say, pianoforte 

Con il suo straordinario talento, da più di 25 anni Say cattura l’attenzione di critica e pubblico. I suoi concerti sono qualcosa di diverso dal solito: diretti, aperti, eccitanti, arrivano al cuore. Queste sono le caratteristiche che colpirono il compositore Aribert Reimann, in visita ad Ankara nel 1986.

Say ha studiato con Mithat Fenmen, a sua volta allievo di Cortot. Fenmen,  affascinato  dal talento naturale del suo giovane allievo, lo spinse ad improvvisare quotidianamente ed è probabilmente questo esercizio che ha fatto di Say il pianista e compositore che è oggi. Come compositore, ha avuto commissioni, tra gli altri, dal Festival di Salisburgo, dalla WDR di Colonia, dalla Konzerthaus di Darmstad e da molti altri importanti festival.

Dopo gli studi con Fenmen, Say si è perfezionato con David Levine, prima a Duesseldorf e poi a Berlino, costruendo così le basi di una solida formazione classica

Nel 1994 gli è stato assegnato il Primo Premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da Camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.

E’ stato artista in résidence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea.

Nella stagione 2015/16 è stato artista in rèsidence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.

Le incisioni di Say hanno ricevuto numerosi premi discografici internazionali. Dal 2016 è artista esclusivo della Warner.

di Antonio Carbonara

 

 

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