Progetto “Naturlabor”, l’intervento della senatrice Angela D’Onghia

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“La ricerca è il motore dello sviluppo di un Paese, una delle priorità decisive per assicurare un sistema economico e produttivo più competitivo”.

E’ quanto ha affermato la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, a conclusione della conferenza stampa, tenutasi stamane nel Centro Studi e Ricerche “Sergio Fontana” a Canosa di Puglia, in cui sono stati presentati i risultati del progetto “Naturlabor” (vincitore del Bando della Regione Puglia “Aiuti alle piccole imprese per progetti integrati di agevolazione”). Il progetto, sviluppato dall’azienda farmaceutica Farmalabor in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, ha permesso di produrre integratori alimentari innovativi a partire da estratti di prodotti vegetali tipici del territorio pugliese, ricchi in componenti attive.

“Sono molto orgogliosa che l’innovativo progetto Naturlabor”, ha continuato la senatrice, “dimostri ancora una volta la vitalità della regione Puglia capace di mettere insieme competenze e investimenti al servizio della collettività. La valorizzazione e l’elevata resa della variegata presenza di specie vegetali nella nostra regione avrà certamente un impatto economico positivo in risposta ai sempre più numerosi problemi alimentari e di salute che attanagliano il nostro stile di vita. Gli integratori alimentari rappresentano un valido contributo allo stato di benessere di ciascun individuo e lo sviluppo della ricerca in tal senso può apportare un valore aggiunto considerevole all’intera comunità”.

“Esprimo viva soddisfazione anche per il coinvolgimento di risorse giovani e qualificate all’interno del progetto Naturlabor”, ha concluso la sottosegretaria D’Onghia. “Un segnale positivo per far fronte a quel fenomeno di emigrazione di ricercatori e laureati che spesso abbandonano il nostro Paese per lavorare all’estero. Certo molto c’è ancora da fare nel settore della ricerca in Italia, ma la diffusione dei risultati del progetto della Farmalabor dimostra l’inizio di una inversione di tendenza di tale fenomeno”.

di Antonio Carbonara

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