Sarah: Cassazione, lunedì verdetto

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17 luglio 2012 - Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri, si avvalgono della facolta' di non rispondere nel corso della ventunesima udienza del processo che si celebra al cospetto della Corte d'Assise di Taranto. La prossima udienza e' fissata per il 18 settembre 2012 per far luce su un delitto dai molti lati oscuri ma tutti da ricercare all'interno della famiglia Misseri. Nella combo: in alto da sinistra, di Sabrina Misseri, la madre Cosima e il padre Michele, in basso la giovane vittima, Sarah Scazzi, cugina di Sabrina. ANSA

Il delitto di Avetrana, uno dei più torbidi omicidi avvenuto negli ultimi anni nei confronti di una vittima minorenne, approda lunedì in Cassazione, davanti alla Prima sezione penale che dedicherà a questo crimine avvenuto in provincia di Taranto il 26 agosto 2010, e circondato da omertà e false testimonianze, l’intera udienza con un collegio ad hoc che esaminerà i ricorsi dei sei imputati.

Particolare attenzione sarà dedicata alla posizione di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, madre e figlia, condannate all’ergastolo in primo e secondo grado con l’accusa di aver strangolato e ucciso l’adolescente Sarah Scazzi, minuta e graziosa ragazzina di quindici anni, cugina e nipote delle due donne. Per loro scende in campo, al gran completo, lo studio del professor Franco Coppi, il penalista famoso per i tanti processi importanti affrontati, che da anni cerca di sostenere l’innocenza di Sabrina – 22 anni all’epoca del fatto – e di sottrarla al carcere a vita indicando nel padre Michele Misseri il reo confesso.

Fonte Ansa

di Antonio Carbonara

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