“Cerco la mia mamma biologica” – l’appello di Maria Patruno Celestini

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Una storia che commuove e non poco, è quella di Maria Patruno Celestini, nata il 7 settembre del 1965 nella clinica privata Margherita di Bari, abbandonata e affidata all’Istituto Provinciale per l’Infanzia in via Amendola.

Un appello a Chi l’ha visto? qualche mese fa  senza riscontro, Maria Patruno Celestini cerca la sua mamma biologica, questa volta ha chiesto l’aiuto della nota associazione Penelope che cerca sul territorio nazionale persone scomparse. Ad affiancare la donna nella non facile ricerca l’avvocato di rete  Pasquale Pellegrini. Tante le difficoltà, prima di tutto reperire la cartella clinica che non si trova più. La struttura era ubicata in zona San Pasquale in via Michele De Napoli al n. 79. Molti sono nati in quella clinica, abbiamo interpellato come redazione alcune donne che ricordano di essere nate lì, una clinica per famiglie medio- alte.

All’abbandono della piccola Maria fece  seguito l’affidamento alla famiglia Patruno, questo il cognome dei suoi genitori adottivi che a 7 mesi di vita la presero dall’Istituto Provinciale per l’Infanzia in via Amendola. Celestini, invece, è il cognome con il quale fu registrata all’anagrafe, probabilmente un cognome di fantasia. Il padre adottivo di Maria lavorava alla Ferriera di Giovinazzo, la mamma casalinga, una bambina cresciuta tra l’affetto dei cari, sino al desiderio, in età matura,  di voler scoprire la sua origine. Il tutto complicato dalla  legge che regola la segretezza della madre, in Italia, la numero 184 del 1983.

Maria continua la sua ricerca, qualche importante notizia è già in possesso  dell’avvocato Pellegrini, ma si resta in attesa di ulteriori esiti. Maria vive a Molfetta, con la passione per la fotografia e per il teatro, il suo appello viene accolto dalla nostra redazione.

Per riscontri all’appello è possibile contattare la redazione al n. 347 4903409

di Antonio Carbonara

 

 

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