Ghironda Winter Festival: il programma

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La musica gospel ha i suoi “Grammy”. Sono gli Stellar Awards, che nel 2014 hanno visto trionfare, come miglior coro contemporaneo, il Mount Unity Choir, la formazione della Virginia diretta da Earl Bynum, attesa protagonista del concerto di Natale del Ghironda Winter Festival, in programma domenica 25 dicembre, alle ore 19.30 (ingresso libero), nella Concattedrale di Ostuni, dove per l’occasione gli organizzatori annunceranno l’appuntamento a sorpresa previsto lunedì 26 dicembre, sempre nella città bianca.

concerto di Matthew Lee per la banca di pesaro al teatro sperimentale di pesaro 24-04-2010

Ma la Ghironda, che anche nell’edizione invernale inaugurata dal Jacques Morelenbaum Cello Samba Trio fa incontrare musica, multiculturalità e territorio nel segno della contaminazione e delle proposte internazionali, si presenta nella sua tradizionale veste itinerante con altri due splendidi concerti, mercoledì 28 dicembre (ore 21), a Ceglie Messapica (Chiesa di San Rocco), con i Friendly Travelers, storica formazione gospel della Lousiana, fondata nel 1959 dal Reverendo Clint Jones, e giovedì 29 dicembre (ore 21), a Otranto (largo Alfonsina), con Matthew Lee, straordinario performer, pianista e cantante innamorato del rock’n’roll, che ha fatto propri gli insegnamenti dei grandi maestri del genere, a partire dai suoi modelli di riferimento, Jerry Lee Lewis ed Elton John.

Il Natale della Ghironda prende, dunque, il via domenica 25 a Ostuni con il Mount Unity Choir, parte integrante della Mount Lebanon Baptist Church, importante chiesa battista della Virginia attiva in numerose attività culturali, sociali e filantropiche. Diretto da Earl Bynum, produttore, autore e insegnante, questo coro di sette voci, con una sezione ritmica formata da basso, batteria e tastiera, propone uno spettacolo emozionante, travolgente e carico di energia.

E con grande intensità si rappresentano anche i Friendly Travelers, il gruppo di sei elementi di scena mercoledì 28 a Ceglie che aggiunge alle straordinarie doti vocali dei suoi cantanti una potente sezione ritmica in un concerto di gran classe e notevole intensità nel quale il gospel tradizionale si alterna a brani soul, R&B e dalle sfumature jazz, in grado di ricreare l’atmosfera di grandi classici di Louis Armstrong, a partire dall’intramontabile What a Wonderful World.

A stelle e strisce si presenta anche il concerto di giovedì 29 a Otranto, dove sarà di scena Matthew Lee, al secolo Matteo Orizi. Pesarese, classe 1982, Matthew Lee si è vicinato al rock’n’roll grazie al padre, un patito di Elvis Presley. Sa suonare il piano, oltre che con le mani, con i piedi e i gomiti. E con le spalle rivolte allo strumento, avendo come modello di riferimento Jerry Lee Lewis e il film Great Balls of Fire di Jim Mc Bride, dedicato proprio al pianista e cantante americano. Dotato di una stupefacente energia, dal vivo Matthew si presenta in perfetta tenuta rockabilly, sfoggiando montature d’occhiali degne del primo Elton John. Insomma, quello che si dice un “animale da palcoscenico”.

di Antonio Carbonara

 

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