Bari: il Consiglio comunale approva all’unanimità il regolamento comunale sulla videosorveglianza

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Questo pomeriggio il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con 27 voti su 27 presenti, il Regolamento comunale sulla videosorveglianza.

Il provvedimento, a firma del sindaco, è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso che ne ha ricordato le finalità, relative alla necessità di disciplinare l’uso delle telecamere coerentemente con quanto previsto dal D. Lgs. 30 giugno 2003 n.196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

L’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, infatti, comportando la raccolta, registrazione, conservazione, utilizzo di immagini riprese dalle telecamere digitali installate, va considerato alla stregua di trattamento di dati personali e va pertanto fatto oggetto di particolari tutele e garanzie.

Per questa ragione il Regolamento approvato garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione dell’impianto di videosorveglianza nel territorio comunale, e gestito dal Corpo di Polizia Municipale, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale.

Il sistema informativo e i programmi informatici saranno configurati perciò in modo da ridurre al minimo l’utilizzo dei dati personali e di dati identificativi, così da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possano essere raggiunte mediante dati anonimi o opportune modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di effettiva necessità.

“Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali e il presidente del Consiglio Pasquale Di Rella per il lavoro svolto questo pomeriggio in aula – commenta il sindaco Antonio Decaro -. L’approvazione all’unanimità di questo strumento molto importante per la città dimostra responsabilità e coerenza da parte di tutti i consiglieri che hanno votato a favore del nuovo regolamento per i sistemi di videosorveglianza. Questo atto ci permetterà di procedere più speditamente sui tanti fronti aperti per cui le telecamere possono davvero rappresentare un presidio fondamentale a tutela della sicurezza e della legalità”.

 In linea con le normative vigenti in ambito nazionale e comunitario, l’implementazione e lo sviluppo dell’impianto di videosorveglianza interesserà diversi ambiti e sarà finalizzato a

– tutelare:

  • la sicurezza urbana
  • i passeggeri dei mezzi di trasporto pubblico e del personale addetto
  • gli immobili di proprietà o in gestione dell’Amministrazione Comunale, ivi compresi gli edifici scolastici, e a prevenire eventuali atti di vandalismo o danneggiamento

– monitorare il traffico

– svolgere attività di controllo volte ad accertare l’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose, nonché il corretto conferimento dei rifiuti

– rilevare violazioni al Codice della strada

– promuovere il turismo

– supportare le attività di Protezione civile

Quanto ai numeri delle telecamere previste nel nuovo sistema di videosorveglianza del territorio comunale, sono 219 i dispositivi dedicati alla sicurezza urbana, 7 le telecamere di controllo ai varchi della ZTL, 17 quelle previste per il controllo dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, 37 i dispositivi di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti, 122 le telecamere destinate alla videosorveglianza degli edifici comunali e 72 al controllo degli edifici scolatici.

 Questi agli ambiti di applicazione del Regolamento:

Sicurezza urbana e monitoraggio del traffico

Le immagini potranno essere visionate a seguito di:

– atti criminosi da parte dei cittadini, per il successivo inoltro delle eventuali fonti di prova all’autorità giudiziaria;

– segnalazioni relative ad atti criminosi accertate direttamente dagli organi di polizia in servizio sul territorio cittadino;

– atti criminosi che vengono rilevati direttamente dagli operatori di polizia nel visionare le immagini trasmesse in diretta dalle telecamere, nell’esercizio delle proprie funzioni;

– richieste specifiche per indagini da parte dell’autorità giudiziaria;

– ogni altra richiesta di specifici organi/autorità che siano espressamente autorizzati, secondo specifiche norme di legge;

– attività di manutenzione e verifica del sistema da parte dello specialista incaricato della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e OO.PP. e formalmente autorizzato dal responsabile del trattamento dei dati personali.

A tal fine il Comune di Bari potrà dotarsi di un sistema OCR per il riconoscimento delle targhe dei veicoli, previa verifica preliminare da parte del Garante per la protezione dei dati personali.

Le informazioni delle targhe inserite in “liste di controllo” particolari potranno essere condivise con le altre Forze dell’Ordine a seguito di specifico “Protocollo operativo” predisposto e sottoscritto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 Sicurezza del trasporto pubblico

L’azienda municipalizzata per il trasporto pubblico è autorizzata all’installazione di telecamere a bordo – senza audio – con la finalità esclusiva di prevenzione degli atti criminosi e conseguente aumento della sicurezza del trasporto pubblico locale.

Le telecamere non dovranno riprendere le postazioni di guida degli autisti, nel rispetto dei precisi limiti stabiliti dallo Statuto dei lavoratori a tutela degli stessi.

Le immagini visionate per finalità di polizia giudiziaria non potranno essere utilizzate per controlli, anche indiretti, sull’attività professionale dei dipendenti.

Le immagini a bordo dei mezzi di trasporto pubblico non potranno essere viste dal personale appartenente ai servizi del trasporto pubblico e alla loro estrazione dovrà provvedere il personale della Polizia Municipale con qualifica/funzione di polizia giudiziaria a ciò espressamente autorizzato dal “responsabile”.

Le immagini provenienti dai mezzi pubblici potranno essere trasferite alla sala operativa della Polizia Municipale per la visualizzazione in diretta e/o per l’estrazione dei flussi video di interesse.

I passeggeri dovranno essere informati dell’esistenza del sistema di videosorveglianza.

Gli autobus dotati di telecamere dovranno pertanto portare apposite ed idonee indicazioni o contrassegni che informino della presenza dell’impianto.

L’azienda municipalizzata per il trasporto pubblico potrà installare telecamere alle fermate del trasporto pubblico con sistema di estrapolazione delle immagini riservata al personale della Polizia Municipale con qualifica/funzione di polizia giudiziaria a ciò espressamente autorizzato dal “responsabile”.

Le riprese dovranno consentire di cogliere in modo panoramico le aree di fermata, evitando immagini particolareggiate tali da essere eccessivamente intrusive della riservatezza delle persone o da permettere la rilevazione di particolari non indispensabili.

La visione in diretta sarà consentita al personale dell’azienda municipalizzata per il trasporto pubblico formalmente indicato dalla stessa e appositamente nominato dal “responsabile”, al solo fine di verificare in tempo reale le condizioni di afflusso alle varie fermate e monitorare eventuali criticità che influiscano sui tempi di concorrenza; in nessun caso potranno essere effettuati zoom e primi piani dei passeggeri.

 Immobili di proprietà o in gestione dell’Amministrazione comunale

Il Comune di Bari potrà realizzare impianti di videosorveglianza negli immobili di proprietà o in gestione all’Amministrazione comunale ivi compresi gli edifici scolastici al fine di tutelare gli edifici e i beni da atti vandalici, circoscrivendo le riprese alle sole aree interessate.

Gli impianti degli edifici scolastici saranno attivati in automatico negli orari di chiusura degli istituti; sarà vietato, attivare le telecamere in coincidenza con lo svolgimento di eventuali attività extrascolastiche che si svolgono all’interno della scuola.

I dirigenti scolastici dovranno fornire alla Polizia Municipale e alla Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e OO.PP., entro il 30 settembre di ogni anno, i giorni e gli orari nei quali è necessario mantenere attivo l’impianto di videosorveglianza.

Laddove le riprese delle immagini dovessero riguardare anche le aree perimetrali esterne degli edifici scolastici, l’angolo visuale sarà delimitato alle sole parti interessate.

L’installazione dei sistemi di videosorveglianza presso istituti scolastici garantirà in ogni caso “Il diritto dello studente alla riservatezza” (art. 2, comma 2, d.P.R. n. 249/1998), prevedendo opportune cautele al fine di assicurare l’armonico sviluppo delle personalità dei minori in relazione alla loro vita, al loro processo di maturazione ed al loro diritto all’educazione.

Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati, in base all’art. 4 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970) per effettuare controlli sull’attività lavorativa dei dipendenti dell’amministrazione comunale, di altre amministrazioni pubbliche o di altri datori di lavoro, pubblici o privati.

Abbandono e conferimento dei rifiuti

In applicazione dei principi di liceità, finalità e proporzionalità, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza risulterà lecito con riferimento alle attività di controllo volte ad accertare l’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e/o di sostanze pericolose laddove non risulti possibile, o si riveli non efficace, il ricorso a strumenti e sistemi di controllo alternativi.

Analogamente, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza sarà lecito laddove risultino inefficaci o inattuabili altre misure nei casi in cui si intenda monitorare il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente (art. 13, legge 24 novembre 1981, n. 689).

Utilizzo di dispositivi elettronici per la rilevazione di violazioni al Codice della strada

Gli impianti elettronici di rilevamento automatizzato delle infrazioni, utilizzati per documentare la violazione delle disposizioni in materia di circolazione stradale, analogamente all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, comporteranno un trattamento di dati personali.

L’utilizzo di tali sistemi, debitamente omologati ove previsto dalla legge, sarà quindi lecito in quanto saranno raccolti solo dati pertinenti e non eccedenti per il perseguimento delle finalità istituzionali del titolare, delimitando a tal fine la dislocazione e l’angolo visuale delle riprese in modo da non raccogliere immagini non pertinenti o inutilmente dettagliate.

In conformità alla prassi ed al quadro normativo di settore riguardante talune violazioni del Codice della strada:

  1. a) gli impianti elettronici di rilevamento circoscriveranno la conservazione dei dati alfanumerici contenuti nelle targhe automobilistiche ai soli casi in cui risultino non rispettate le disposizioni in materia di circolazione stradale;
  2. b) le risultanze fotografiche o le riprese video potranno individuare unicamente gli elementi previsti dalla normativa di settore per la predisposizione del verbale di accertamento delle violazioni (es., ai sensi dell’art. 383 del d.P.R. n. 495/1992, il tipo di veicolo, il giorno, l’ora e il luogo nei quali la violazione è avvenuta); sarà effettuata una ripresa del veicolo che non comprenda o, in via subordinata, mascheri, per quanto possibile, la porzione delle risultanze video/fotografiche riguardanti soggetti non coinvolti nell’accertamento amministrativo (es. pedoni, altri utenti della strada);
  3. c) le risultanze fotografiche o le riprese video rilevate saranno utilizzate solo per accertare le violazioni delle disposizioni in materia di circolazione stradale anche in fase di contestazione, ferma restando la loro accessibilità da parte degli aventi diritto;
  4. d) le immagini saranno conservate per il periodo di tempo strettamente necessario in riferimento alla contestazione, all’eventuale applicazione di una sanzione e alla definizione del possibile contenzioso in conformità alla normativa di settore, fatte salve eventuali esigenze di ulteriore conservazione derivanti da una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria;
  5. e) le fotografie o le immagini che costituiscono fonte di prova per le violazioni contestate non saranno inviate d’ufficio al domicilio dell’intestatario del veicolo unitamente al verbale di contestazione, ferma restando la loro accessibilità agli aventi diritto;
  6. f) in considerazione del legittimo interesse dell’intestatario del veicolo di verificare l’autore della violazione e, pertanto, di ottenere dalla competente autorità ogni elemento a tal fine utile, la visione della documentazione video-fotografica sarà resa disponibile a richiesta del destinatario del verbale; al momento dell’accesso, dovranno essere opportunamente oscurati o resi comunque non riconoscibili i passeggeri presenti a bordo del veicolo.

I conducenti dei veicoli e le persone che dovessero accedere o transitare in aree dove sono attivi sistemi elettronici di rilevazione automatizzata delle violazioni saranno previamente informati in ordine al trattamento dei dati personali.

La rilevazione degli accessi dei veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, sarà conforme a quanto previsto dal d.P.R. 22 giugno 1999, n. 250.

I dati trattati potranno pertanto essere conservati solo per il periodo necessario per contestare le infrazioni e definire il relativo contenzioso, ferma restando l’accessibilità agli stessi per fini di polizia giudiziaria o di indagine penale (art. 3 d.P.R. n. 250/1999).

Utilizzo di web cam o camera-on-line con scopi promozionali-turistici

Il Comune di Bari potrà realizzare un sito web istituzionale dal quale sarà possibile visualizzare alcune telecamere installate nella città.

La finalità che l’Amministrazione si prefigge è quella di promuovere l’immagine della città attraverso riprese suggestive di particolari zone e/o monumenti.

Tali immagini saranno disponibili in rete con modalità che rendano non identificabili i soggetti ripresi; i flussi video non dovranno costituire un pregiudizio rilevante per gli interessati.

 Aziende municipalizzate e partecipate

Le aziende municipalizzate e partecipate potranno essere autorizzate all’installazione di telecamere sul territorio cittadino e presso immobili di proprietà o in gestione all’Amministrazione comunale, previo atto di deliberazione di giunta e approvazione sotto il profilo tecnico rilasciata dalla Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e OO.PP..

Tutte le installazioni dovranno essere centralizzate nel sistema installato presso la Sala Operativa della Polizia Municipale.

I flussi video provenienti dalle postazioni di videosorveglianza dovranno raggiungere direttamente i server della Polizia Municipale; l’azienda municipalizzata non potrà custodire alcun server di registrazione.

L’estrapolazione delle immagini sarà riservata al personale della Polizia Municipale con qualifica/funzione di polizia giudiziaria.

Le riprese dovranno consentire di cogliere in modo panoramico le aree di interesse, evitando immagini particolareggiate tali da essere eccessivamente intrusive della riservatezza delle persone o da permettere la rilevazione di particolari non indispensabili.

 Protezione civile

L’impianto di videosorveglianza e la sua rete di comunicazione è da intendersi come “infrastruttura critica”.

Pertanto in fase di progettazione, realizzazione ed esercizio dovranno essere previste misure idonee atte a garantire la perfetta funzionalità del sistema anche in condizioni di particolare criticità.

Il personale tecnico preposto, nonché lo specialista dovranno essere operativi nel caso di bollettino di allerta della “Protezione Civile”.

di Antonio  Carbonara

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