La Curia di Lecce finanzia l’attività di un immigrato di fede musulmana

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Negoziante pakistano che ha usufruito del Prestito della speranza a Lecce, nel suo negozio insieme all'arcivescovo mons. Domenico D'Ambrosio (foto collaboratrice Stefania Congedo - 6 dicembre 2016)

Si chiama ‘Pakistan Multiservice’ ed è un internet point-cartoleria aperto nel rione san Pio a Lecce da un giovane pakistano grazie a 10 mila euro messi a disposizione dalla Curia di Lecce con il ‘Prestito della speranza’, lo strumento di sostegno agevolato per aiutare chi vuole intraprendere un’attività.

Si tratta della prima volta in assoluto che la Chiesa di Lecce lo destina ad un immigrato di fede musulmana. Qasim Hasnain, il pakistano fruitore del prestito, ha 26 anni ed è un profugo arrivato nel 2014 in Italia dopo essere stato soccorso a bordo di uno dei tanti barconi che attraversano il Canale di Sicilia. “Grazie a tutti, grazie per la mia famiglia – ha detto Qasim, che a Lecce ha anche sposato una ragazza del posto. “Andavo in bicicletta a San Cataldo, a 10 chilometri da Lecce, per lavorare in un bar. Dopo quattro mesi gli unici soldi che mi hanno dato sono stati 100 euro”. Un aiuto dovuto, come rimarcato dall’arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D’Ambrosio.

di Antonio Carbonara

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