Omicidio Florian Mesuti – non ammessa costituzione parte civile Comune di Bari

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Florian Mesuti, il giovane 25 albanese ucciso nell’agosto 2014 nel quartiere Libertà di Bari. Il giovane avrebbe cercato di mettere fine ad una lite tra un ragazzino suo connazionale e il fratello minore di Francesco Caldarola, quest’ultimo figlio del boss del Libertà Lorenzo. Per l’assassino 18 anni di reclusione e  pena ridotta in appello a 14 anni, ma non è stata ammessa a parte civile il Comune di Bari, queste le dichiarazioni del primo cittadino Antonio Decaro.

“Ho il massimo rispetto per il lavoro della Magistratura, ma da sindaco non posso non sottolineare che le tesi addotte dalla difesa, secondo le quali l’immagine del Comune di Bari non sarebbe stata danneggiata da questo omicidio solo perché avvenuto nel quartiere Libertà, che non sarebbe meta di attività imprenditoriale o turismo, è assurda – dichiara Antonio Decaro -. Per me e per tutti i cittadini baresi non esistono quartieri di serie A e quartieri di serie B: i quartieri sono tutti uguali, e se un ragazzo muore ammazzato per strada, per di più per futili motivi, che questo accada nel quartiere Libertà o in qualsiasi altro luogo per noi rappresenta una sconfitta e un grave danno per l’immagine della città. Per questo intendiamo procedere con il ricorso, affinché l’intera comunità sia risarcita simbolicamente per la morte di un nostro concittadino innocente”.

Di Antonio Carbonara

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