All’Abeliano di Bari in scena “Ahia!” -progetto di Senza Piume Teatro

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Appuntamento speciale questa settimana all’Abeliano con la prima produzione ragazzi firmata dai Teatri di Bari, proposta anche al pubblico adulto.

Dopo il debutto, con notevole successo, allo scorso festival Maggio all’Infanzia, arriva sul palco dell’Abeliano Ahia! progetto di Senza Piume Teatro, diretto da Damiano Nirchio, con Lucia Zotti/Monica Contini e Raffaele Scarimboli: lo spettacolo sarà eccezionalmente in replica in serale sabato 3 dicembre e sabato 17 dicembre alle 21.00 e domenica 4 dicembre alle 17.00 e alle 18.30, nella stagione “A teatro con mamma e papà” (biglietti nel circuito Bookingshow; al botteghino del teatro e al Box office Feltrinelli; info 080.542.76.78; www.teatridibari.it)

Protagonisti una piccola anima che non ne vuole sapere di venire al mondo proprio per paura degli “ahia!” che potrà incontrare, dall’altro il direttore dell’Ufficio nascite impegnato a convincerla a “uscire” per scoprire come sarà la sua vita.

Una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.

Protagonisti una piccola anima che non ne vuole sapere di venire al mondo proprio per paura degli “ahia!” che potrà incontrare, dall’altro il direttore dell’Ufficio nascite impegnato a convincerla a “uscire” per scoprire come sarà la sua vita.

Lo spettacolo ha come origine il lavoro svolto da Nirchio lo scorso anno con il Centro antiviolenza del Comune di Bari e con le donne utenti: con loro il regista ha tenuto un corso di scrittura creativa e di drammatizzazione sul tema della fiaba, sulla ricerca del lieto fine e sulla scoperta che questo non sempre coincide con la vita reale. Dall’indagine su quei vissuti, sulle loro emozioni e sulle difficoltà che si possono incontrare nel proprio percorso è nato poi il lavoro teatrale “Ahia!”.

di Antonio Carbonara

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