Al teatro Mercadante di Altamura in scena “Mai stata sul cammello?”

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I Teatri di Bari vanno in trasferta ad Altamura e venerdì 2 dicembre propongono, al Mercadante alle 21.00, lo spettacolo “Mai stata sul cammello?” di Aldo Nicolaj, diretto da Vito Signorile, con Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove. L’appuntamento rientra nel progetto “Puglia che spettacolo!” che coinvolge i territori di Altamura e Alberobello, dove sono iniziati una serie di matinèe per le scuole affiancati a percorsi di turismo culturale curati dalle cooperative Iris e PugliArte.

Autore di alcune delle commedie entrate nella storia della drammaturgia italiana, Aldo Nicolaj in “Mai stata sul cammello?” racconta di Olga, una vecchia signora novantenne, arzilla, intraprendente, che non dimostra l’età che ha, a cui piace mangiare dolci, giocare, tornando indietro nel tempo. La vittima preferita dei suoi giochi è la figlia, alla quale poco concede in fatto di vita privata. Ad Elsa rimprovera di non essere riuscita a costruirsi una vita decente, di essere invecchiata troppo presto e di non saper sfruttare le occasioni che le si propongono; in più non le risparmia ogni sorta di umiliazioni.

Tra le due s’inserisce Iris, giovane domestica tuttofare fanatica di telenovelas, la quale riesce nel mediare tra i loro opposti caratteri, ottenendo le rispettive confidenze. Risalta il contrasto e la competizione di una energica novantenne ed una figlia succube che incerta si muove tra il senso di colpa, l’obbligo morale ed il desiderio di libertà. Il tema della commedia (difficoltà di rapporti tra vecchi e giovani) è certamente universale, ma ai nostri giorni è diventato ancora più attuale con l’allungamento della vita.

Aldo Nicolaj (1920-2004), si è dedicato alla scrittura teatrale fin dagli Anni ‘40. Le sue commedie descrivono con sferzante ironia i piccoli drammi dell’animo umano. Le sue opere sono state tradotte e rappresentate all’estero, soprattutto in Francia e in Russia, dove Aldo Nicolaj ha raggiunto una notorietà forse maggiore che in patria. Particolarmente versatile e fecondo, esordì con opere di impegno sociale osteggiate dalla censura dell’epoca.

Nelle sue commedie, molto rappresentate all’estero (in Russia, per esempio, “Classe di ferro” e “Farfalla… farfalla” sono considerate quasi dei classici e vengono continuamente rappresentate), seppe sperimentare diversi stili, passando con disinvoltura dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo al teatro dell’assurdo. Le commedie di Nicolaj sono caratterizzate da una critica ironica del modo di vivere contemporaneo, attraverso la descrizione della classe borghese e piccolo-borghese colta nella sua vita quotidiana.

È stato anche apprezzato traduttore di opere teatrali straniere, soprattutto dal francese (Anouilh, Claudel, Duras). Curatore di una riduzione teatrale di “Senilità” di Italo Svevo e de “Le confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo, ha lavorato anche per la televisione collaborando nel1967 con il regista Anton Giulio Majano e il poeta Attilio Bertolucci alla stesura della sceneggiatura dello sceneggiato televisivo “La fiera della vanità”, e curando nel1969 la produzione per la RAI dello sceneggiato “I fratelli Karamàzov”, diretto da Sandro Bolchi.

Con Oreste del Buono e con il regista Franco Enriquez, ha invece curato la sceneggiatura dello sceneggiato “Resurrezione” tratto dall’omonimo romanzo di Lev Tolstoj “Mai Stata sul Cammello?” Si presenta come una tragicommedia in cui al dramma della solitudine e della vecchiaia si sovrappongono esigenze di vita e libertà, frustrazioni e comicità di situazioni.

di Antonio Carbonara

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