Bari: tre aree verdi del Municipio II dedicate a donne vittime di violenza (F. Morvillo-E. Loi- P. Martinelli)

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In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assessore alla Toponomastica Angelo Tomasicchio ha sottoposto alla giunta comunale due delibere per l’intitolazione di tre aree a verde del Municipio II alla memoria di Francesca Morvillo, Emanuela Loi e di Palmina Martinelli.

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A Francesca Morvillo, magistrata e moglie di Giovanni Falcone, morta insieme a lui nella strage di Capaci, sarà intitolata la prima area a verde tra largo due Giugno, via della Resistenza e via della Costituente, mentre sarà intitolata ad Emanuela Loi, agente di polizia componente della scorta di Paolo Borsellino, morta nella strage di via D’Amelio, la seconda area a verde tra via Stefano Jacini, via della Resistenza e via della Costituente.

Alla memoria di Palmina Martinelli, bruciata viva a soli 14 anni per essersi rifiutata di prostituirsi, sarà dedicata invece la nuova area verde in viale J.F. Kennedy angolo via Mauro Amoruso.

Questa scelta è stata compiuta in coerenza con gli obiettivi, fissati dall’assessorato, di recuperare e valorizzare la memoria di alcune donne che hanno vissuto e operato testimoniando impegno e dedizione ad una battaglia, pubblica o personale. In questo modo si intende anche colmare quel gap sulla parità di genere presente anche nei settori istituzionali, quale la toponomastica, per favorire l’ingresso, nel linguaggio e nell’immaginario comune, di nomi e storie di donne che sono state esempio di valore per tutti.

“Abbiamo intrapreso questo percorso diversi mesi fa insieme alle associazioni cittadine sensibili al tema – dichiara l’assessore Angelo Tomasicchio – perché riteniamo necessario e qualificante introdurre il criterio della parità di genere anche in settori apparentemente lontani dagli ambienti delle pari opportunità. Per noi la sfida è soprattutto culturale e per questo veicolare attraverso un luogo bello, quale può essere un giardino, il ricordo di una donna che si è distinta per meriti, per impegni personali o pubblici o che può essere d’esempio per tutti i cittadini, ci è sembrata una cosa giusta da portare avanti. Ringrazio il presidente Dammacco e i consiglieri del Municipio II che hanno collaborato e sostenuto attivamente questa iniziativa. Ho insistito affinché le delibere fossero approvate il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, perché una delle tre donne scelte per l’intitolazione è Palmina Martinelli, vittima di discriminazione e di violenza, che nel 1981, a soli 14 anni, fu bruciata viva perché rifiutò di prostituirsi. Ringrazio la Casa delle donne del Mediterraneo e gli Stati generali delle donne  per il ruolo propositivo e di sostegno in merito alla toponomastica di genere: con loro avvieremo un confronto costante perché le intitolazioni femminili non siano solo frutto di una volontà politica e amministrativa ma diventino una regola condivisa”.

Fonte Ufficio stampa Comune di Bari

di Maria Cristina Consiglio

 

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