Bari: on line il sondaggio per scegliere il nome del Ponte asse nord sud

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Questa mattina il sindaco Antonio Decaro, l’assessore alla Toponomastica Angelo Tomasicchio e i componenti della commissione incaricata di individuare la rosa di nomi per l’intitolazione del ponte sull’Asse nord-sud, hanno illustrato alla stampa le ragioni delle scelte effettuate e le modalità di partecipazione al sondaggio online che consentirà ai cittadini di votare e di scegliere l’intitolazione del nuovo asse viario.

La commissione è composta dai rettori dell’Università “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari, Antonio Uricchio ed Eugenio Di Sciascio, dal sovrintendente per i Beni archeologici della Puglia Luigi Larocca e dal presidente della Società di Storia Patria per la Puglia Pasquale Corsi.
I nomi sono in tutto nove:
Attilio Alto;
Bona Sforza;
Giuseppe Gimma;
L. Quaroni;
delle Libertà;
Adriatico;
dei Popoli del Mediterraneo;
Martiri di Cefalonia;
9 settembre 1943.

“Innanzitutto vorrei ringraziare i componenti della commissione per aver accettato la nostra richiesta di restringere ad un numero ragionevole la grande quantità di proposte che negli scorsi mesi tantissimi cittadini ci hanno inviato attraverso tutti gli strumenti utili – ha commentato Decaro – tra raccolte di firme, sondaggi online, proposte ufficiali, chiacchiere e anche qualche bufala da web. Questo significa che i baresi hanno deciso di partecipare a questa scelta perché si sono affezionati insieme a noi, giorno dopo giorno, al ponte sull’Asse nord-sud: un’opera straordinaria dal punto di vista ingegneristico, che ha una valenza strategica sul fronte dei trasporti e della viabilità cittadina ma che è anche diventato un simbolo importante dell’identità della nostra città in chiave moderna. I nove nomi che ci hanno consegnato i componenti della commissione, credo rappresentino una sintesi della storia cittadina, sia quella più recente sia quella più antica, che richiama allo sviluppo urbanistico della città, al prestigio delle nostre istituzioni universitarie e fa riferimento ad un insieme di valori nel quale la nostra comunità può riconoscersi. Scorrendo la rosa delle proposte, saltano agli occhi i nomi di due tecnici che, in epoche diverse, hanno contribuito a disegnare lo sviluppo urbano della città di Bari: Giuseppe Gimma (che non è l’abate Gimma, è importante sottolinearlo), che a cavallo tra ‘700 e ‘800 ha curato l’espansione della città fuori dal borgo medievale, e Ludovico Quaroni, che nei primi anni settanta del ‘900 ha lavorato alla redazione del Piano regolatore della città. C’è poi Attilio Alto, rettore dell’Università di Bari dal 1986 al 1991, che contribuì alla nascita della prima università statale del Sud a carattere tecnologico – il nostro Politecnico – che spesso trascuriamo di ricordare che è il più importante del Mezzogiorno. Questa proposta è insieme un tributo alle doti professionali e umane di Attilio Alto e un riconoscimento al ruolo svolto sin dalla sua istituzione dall’Università barese per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Tra i nomi storici abbiamo Bona Sforza, duchessa di Bari e di Rossano, regina di Polonia (18 aprile 1518, che crebbe tra le corti di Bari e Napoli e dopo un lungo periodo in Polonia, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Bari). Martiri di Cefalonia e 9 settembre 1943 sono toponimi che rimandano direttamente a due episodi importanti della nostra storia: uno è valso alla città di Bari la medaglia al valor civile della Resistenza – il salvataggio del porto di Bari dall’incursione delle truppe tedesche -, l’altro ricorda l’eccidio dei militari italiani ad opera dei tedeschi nell’isola greca di Cefalonia. Infine i tre topononimi – delle Libertà, Adriatico e dei Popoli del Mediterraneo – che guardano a valori importanti disegnando una mappa ideale, geografica e culturale della nostra comune storia. Io non dichiarerò pubblicamente, in questo momento, la mia scelta perché vorrei evitare di “personalizzare il voto” come è accaduto a livello nazionale sul referendum. Non vorrei che i cittadini fossero influenzati dalla mia opinione e dall’idea che hanno di me. So già che, anche questa volta, non mancheranno le diatribe e le opposte fazioni, come accadde già in vista dei mondiali del ’90, quando fu lanciata una consultazione popolare per il nome dell’astronave di Renzo Piano (Azzurro, del Levante, Mediterraneo, San Nicola e Degli ulivi). Anche allora la scelta fu accompagnata da uno strascico di polemiche, come è normale che sia quando i cittadini sentono proprio un bene della città”.  “Da questa mattina sul sito del Comune è stato pubblicato un banner che guiderà i cittadini che vorranno votare il nome prescelto per intitolare il ponte sull’Asse nord-sud – ha spiegato Angelo Tomasicchio -. Grazie all’utilizzo del web e del sondaggio online sul sito istituzionale, i voti espressi saranno unici e trasparenti. Per questo abbiamo previsto la registrazione unica al sito del Comune per evitare che il sondaggio venga in qualche modo alterato. Ci sarà tempo fino al 15 dicembre e accanto ad ogni nominativo si potrà leggere una didascalia esplicativa che possa servire a tutti noi per conoscere qualche dettaglio in più della storia della nostra città e degli uomini e delle donne che ne hanno fatto parte. Questa è una sperimentazione di quella che noi chiamiamo “democrazia digitale partecipata” attraverso cui i cittadini con un clic possono partecipare responsabilmente ed effettivamente alle decisioni dell’amministrazione”. Della stessa opinione il soprintendente Luigi Larocca, che in chiusura ha spiegato: “Nell’indicazione delle scelte per la rosa finale abbiamo tenuto conto anche del valore di questa occasione per permettere a tanti di imparare e conoscere dettagli e fatti storici che hanno contribuito, nel corso degli anni, a consegnarci la Bari in cui viviamo oggi. Ci auguriamo che, al di là della scelta dei cittadini rispetto al nome del Ponte, tutti i nomi elencati siano in qualche modo oggetto di approfondimenti e valorizzazione”.

Fonte ufficio stampa Comune di bari

di Antonio Carbonara

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