Bari: siglato il contratto per “La casa delle bambine e dei bambini”

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L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che è stato siglato ieri il contratto per l’allestimento, lo start up e la gestione biennale del Centro polifunzionale per la prima infanzia “La casa delle bambine e dei bambini”.

Aggiudicataria del servizio, per un importo complessivo di circa 85mila euro oltre le spese per l’allestimento e lo start up, quantificate in 20mila euro (da rimborsarsi previa rendicontazione delle stesse), è l’A.T.I. composta dal consorzio di cooperative sociali Elpendù e dall’A.P.S. Farina 080 onlus.

Come noto, “La casa delle bambine e dei bambini”, finanziata dalla Banca Popolare di Bari in qualità di sponsor esclusivo, è ubicata all’interno di un immobile messo a disposizione dal Comune di Bari presso il complesso “Baridomani”, sulla strada provinciale 110 Modugno-Carbonara.

Si tratta di un Centro polifunzionale per la prima infanzia unico nel genere in Italia, che racchiude l’emporio della solidarietà per l’infanzia (distribuzione prodotti e scambio di accessori per la prima infanzia), la boutique sociale (capi di abbigliamento per la prima infanzia e per le mamme in stato di gravidanza), lo spazio ludico per bambini, il centro sperimentale per il sostegno alla genitorialità (dimensione sociale, educativa, psicologica, socio-sanitaria), l’ambulatorio sociale per l’infanzia e azioni sperimentali nel campo dell’educazione alimentare, nelle forme di consumo alternative capaci di limitare gli sprechi e di incentivare la ridistribuzione di prodotti, anche alimentari, invenduti e non utilizzati.

Gli interventi riguarderanno sia azioni più generali di sostegno alla relazione educativa e al ruolo genitoriale, come la scuola per genitori e lo spazio giochi per bambini, sia azioni di supporto al reperimento di beni di prima necessità, attraverso l’emporio sociale e la boutique sociale.

“Con la sigla del contratto completiamo l’iter amministrativo per l’avvio del nuovo centro comunale dedicato alla primissima infanzia – commenta Francesca Bottalico -. Nel mese di dicembre l’ATI aggiudicataria realizzerà l’allestimento degli spazi e pianificherà con noi l’avvio delle attività che partiranno materialmente nei primi giorni del nuovo anno. Si tratta di un servizio innovativo che metterà al centro la famiglia, i genitori, i bambini e le bambine, accogliendo le loro fragilità ma anche i loro desideri, le loro potenzialità e i loro bisogni educativi. Le nuove attività che intendiamo offrire, insieme ai due centri educativi per la prima infanzia già avviati e ai centri di ascolto per le famiglie, rappresentano un investimento sociale e politico che nasce dalla consapevolezza dell’importanza di lavorare sulla prevenzione, la formazione e i legami sociali e familiari. Questo progetto, inoltre, rappresenta un importante intervento in tema di contrasto alle povertà che, insieme all’attivazione del Red, sosterrà in maniera importante le famiglie più vulnerabili”.

Fonte Ufficio stampa Comune di Bari

di Antonio Carbonara

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