Bari: “Chiccolino”, online il bando per la gestione del servizio per il reinserimento sociale di minori dell’area penale

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È in pubblicazione sul portale istituzionale, nella sezione Bandi di gara e contratti, l’appalto per la gestione del servizio “Chiccolino”, finanziato dall’assessorato al Welfare e rivolto a sei minori di sesso maschile, di età compresa tra i 14 e i 21 anni, sottoposti a provvedimenti giudiziari emessi dal Tribunale per i Minorenni in sede penale.

Si tratta della prosecuzione di un servizio offerto dal Comune di Bari già da diversi anni.

Il servizio, che continuerà a svolgersi nella sede nell’immobile comunale confiscato alla criminalità organizzata su lungomare IX Maggio, intende promuovere il benessere dei ragazzi ospiti, favorire il loro recupero e reinserimento socio-educativo, relazionale e lavorativo, ridurre il rischio di possibili aggravamenti di misura cautelare o recidiva dopo le dimissioni dalla struttura, garantire percorsi individualizzati di educazione alla legalità, migliorare l’integrazione tra i servizi del territorio e quelli della giustizia nella presa in carico dei minori devianti, sostenere e accompagnare i minori e le famiglie di appartenenza prima e dopo le dimissioni dalla comunità, oltre che offrire un luogo protetto dove curare e sostenere i processi motivazionali dei minori.

“Nonostante le modeste risorse a disposizione – commenta l’assessora la Welfare Francesca Bottalico – siamo contenti di poter continuare a offrire, anche grazie alla preziosa collaborazione della Regione Puglia e dell’Ufficio minori del ministero di Giustizia, un servizio di contrasto alla devianza minorile riconosciuto come una delle poche buone prassi nazionali. Abbiamo cercato di impostare il nuovo bando, più concretamente che in passato, sull’inclusione lavorativa e sulla promozione di una cultura della legalità diffusa, in modo da raggiungere molti altri risultati importanti che, in questo caso, rappresentano una nuova vita per diversi minori con un passato difficile”.

Il bando prevede due annualità di servizio: il costo di gestione ammonta a 519.993,60 euro, 300.000 euro dei quali provenienti da fondi regionali.

Il gestore del progetto dovrà assicurare principalmente le seguenti prestazioni:

         il sostegno individualizzato in merito alla situazione personale, scolastica, educativa, relazionale, familiare e ambientale del minore, finalizzato al recupero e reinserimento sociale

         la realizzazione del progetto educativo generale e di un progetto individualizzato concordato e condiviso con il minore e la sua famiglia, l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni e i servizi territoriali coinvolti nella presa in carico

         la presenza di equipe interistituzionali di primo ingresso e di verifica in itinere del percorso effettuato dal minore

         il sostegno psico-socio-educativo del minore realizzato attraverso il lavoro di rete con i servizi sociali e socio-educativi pubblici e il privato sociale, finalizzato all’inserimento scolastico, sociale e lavorativo

         l’organizzazione di attività sportive, ricreative, artistiche e formative nella struttura e la partecipazione del minore ad attività socio-educative e ludico-ricreative presenti sul territorio

         l’accompagnamento dei minori negli spostamenti per raggiungere le sedi delle attività esterne

         la realizzazione di percorsi di giustizia finalizzati ad attività particolarmente significative di risarcimento sociale simbolico

         la cura della salute del minore attraverso attività di prevenzione e visite periodiche

         il sostegno alla genitorialità rivolto alle famiglie dei minori ospitati attraverso l’intervento mirato dello psicologo del servizio

         il sostegno educativo finalizzato a guidare il rientro del minore in famiglia e nel proprio contesto di appartenenza prima e dopo le dimissioni

         la realizzazione di un orto sociale per produrre beni alimentari da fornire alle mense sociali cittadine.

Il personale minimo richiesto per lo svolgimento del servizio è composto da 10 persone: 1 responsabile/coordinatore, 1 consulente psicologo, 1 educatore professionale o assistente sociale con il compito di guidare il rientro dei minori in famiglia, 1 ausiliario addetto alla cucina e alle pulizie, 1 mediatore socio-culturale e 5 educatori.

Nella struttura saranno garantiti due posti ulteriori per le emergenze. La permanenza degli ospiti potrà essere prolungata fino al compimento del venticinquesimo anno di età nel caso in cui fosse necessario completare il percorso educativo e di recupero, previa disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il termine per la ricezione delle offerte è fissato alle ore 12 del giorno 12 dicembre 2016.

Fonte Ufficio stampa Comune di Bari

di Maria Cristina Consiglio

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