Ddl Consorzi bonifica, incontro stamane in Fiera del Levante

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Si è parlato stamane, nel Pad. 18 in Fiera del Levante, delle  “Norme straordinarie in materia di Consorzi di Bonifica commissariati”, l’iniziativa è stata promosso dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia.

Una riforma dei Consorzi di bonifica che serva non solo a risolvere la questione debitoria delle realtà consortili commissariate, ma che avvii una nuova politica di gestione dell’acqua nel territorio rurale della Puglia. Se n’è parlato questa mattina nel Salone dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, in Fiera del Levante, nel corso del convegno dedicato al disegno di legge di riforma dei Consorzi di bonifica, “Norme straordinarie in materia di Consorzi di Bonifica commissariati”, alla presenza del Direttore di Direttore Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale e Autorità di Gestione PSR Puglia 2014-2020, Gianluca Nardone, e del Sub commissario straordinario dei Consorzi regionali, Massimo Russo.

L’appuntamento fieristico è stato occasione per approfondire il disegno di legge, in discussione in questi giorni in IV Commissione regionale e, a breve, in Consiglio, per riformare i Consorzi e “avviare una politica adeguata di gestione delle risorse che metta in sicurezza il territorio – spiega il Direttore Nardone -. Quella che proponiamo è una vera e propria rivoluzione per l’utilizzo della risorsa idrica, come fonte imprescindibile di ricchezza agricola, matrice della nostra agricoltura. Sono due le proposte: una di gestione dell’acqua, l’altra l’irrigazione in agricoltura, con l’Acquedotto pugliese centrale nel managemet. Senza dimenticare alcune importanti disposizioni di norma per gestire la situazione debitoria. Una proposta certamente migliorabile, come avverrà nel corso dell’iter legislativo”.

Obiettivo dello schema di riforma, come ha spiegato nel dettaglio il dottor Russo, è quello di “intervenire, con azioni mirate, per la risoluzione dei problemi che coinvolgono i Consorzi di Bonifica pugliesi commissariati.   In particolare per risolvere l’annosa questione relativa alla pregressa debitoria maturata dai Consorzi e, al contempo, arrivare ad una gestione in equilibrio economico corrente. I quattro Consorzi commissariati, difatti, sono enti in forte difficoltà finanziaria (con 23 milioni circa di disavanzo annuali prodotti), poco efficienti e la cui attività istituzionale è molto viziata dalla precarietà in cui sono costretti ad operare da 13 anni. Semplificare da quattro a un solo ente consortile (‘Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia) significa efficientare il servizio”.

Altro problema da affrontare riguarda la gestione del personale: “l’accorpamento di sedi e funzioni  dei Consorzi commissariati vuol dire ridurre in modo significativo l’entità dei costi, con un risparmio intorno al 20-30% della spesa”.

Per ciò che concerne la gestione dell’acqua in agricoltura la proposta legislativa prevede l’istituzione di una Agenzia  ad hoc, controllata dalla Regione a cui trasferire le funzioni collegate degli impianti irrigui e degli acquedotti rurali, così come il personale afferente. All’Agenzia, in base alla riforma, farà capo anche la gestione dei pozzi, dati in concessione regionale, al fine di monitorarli e regolarne l’imposizione. “Si tratta – ha concluso – di una riforma attesa da tempo, migliorabile in fase di iter legislativo, e che il comparto agricolo attende da tempo”.

Ufficio stampa Fiera del levante

di Antonio Carbonara

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