Persone scomparse: cadaveri in mare, la “battaglia” di Vittorio Piscitelli

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Vittorio Piscitelli, Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, a lui il compito di monitorare un fenomeno complesso con oltre 30.000 persone scomparse in Italia, dal 1974 al 2016.

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La rivista scientifica The Lancet, considerata tra le prime cinque riviste mediche internazionali, ha pubblicato l’articolo “Italy’s battle to identify dead migrants”  a firma di  Vittorio Piscitelli, della dott.ssa Agata Iadicicco, della prof.ssa Cattaneo e dei  suoi diretti collaboratori, del dr. De Angelis e dr. Porta del laboratorio di antropologia e odontologia forense Labanof dell’università di Milano.

Un contributo prezioso quello dell’Ufficio del Commissario Straordinario sul fronte del riconoscimento dei cadaveri in mare, come quelli emersi a seguito dei naufragi nel canale di Sicilia. La procura della Repubblica di Catania ha voluto assegnare all’ufficio del commissario anche il coordinamento della delicata operazione di identificazione delle circa 800 vittime del naufragio del 2015.

Nell’operazione sono state impegnate: prefetture, Forze dell’ordine, comuni, Vigili del fuoco, dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione; inoltre, venti strutture universitarie di medicina legale e genetica che hanno risposto alla call diramata tramite la conferenza dei rettori, sulla base dell’apposito protocollo d’intesa sottoscritto dal Commissario con il Miur.

di Antonio Carbonara

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